mercoledì 12 settembre 2007

le Berti...Notti della Repubblica

Ieri sera la trasmissione "Italia in diretta" è stato un colpo al cuore della politica (quella con la p minuscola). E un colpo al cuore di chi era "innamorato" del compagno Bertinotti.
Verso la fine della puntata quando si parlava di mafia e politica ho notato quanto il compagno Bertinotti sia ormai lontano dalla realtà.
Quanto si sia incarnato in un sistema che parla parla parla ma è condannato dai propri interessi a non agire.
La situazione della giustizia in Calabria è da film horror. Eppure non si fa nulla, e Bertinotti l'unica cosa che sa dire è che ci sono politici che sono morti nella lotta alla mafia.
Un comunista CON UN RUOLO ISTITUZIONALE COSI' IMPORTANTE di fronte a quelle immagini e quelle parole SI RIPROMETTE DI LOTTARE PER CAMBIARE QUELLA SITUAZIONE, ALTRIMENTI SI DIMETTE!
Bertinotti invece difende la sua posizione e sembra quasi scocciato da quella situazione di povertà materiale e sconforto umano.
Dice che non ha responsabilità, quasi che il Presidente della Camera sia un due di picche qualunque.
Speriamo si svegli.
Si schiera intanto la Fiom e noi siamo con loro. Una volta tanto complimenti a Liberazione che ieri ha anticipato la notizia e a Rifondazione che si schiera con la Fiom.
Un vaffa lo mando di cuore a Beppe Grillo, il cui lavoro ho sempre apprezzato, ma che sinceramente non capisco più. Si diceva che era triste il paese in cui i comici devono fare politica e i politici fare i comici. Ebbene anche lui è diventato un politico e per giunta giustizialista e qualunquista.
Delle due l'una o gli è sfuggito di mano il cavallo o si è accorto che il cavallo è da corsa....

lunedì 10 settembre 2007

genova per noi

Grazie a Carlo Lucarelli. Grazie a RAITRE. Grazie a chi anche tra le forze di Polizia (mai tra i Carabinieri) ha ammesso le responsabilità delle forze dell' (dis)ordine nelle giornate cilene del G8 di Genova del 2001.
Grazie a chi in prima serata ha parlato di macelleria messicana. A chi ha permesso che immagini come quelle entrassero nelle case della gente attraverso un programma "cult" della televisione italiana.
No non era un film. Era tutto vero. Lo sanno tutti. Lo sapevano anche allora.
Ipocriti. Fini, Berlusconi, Manganelli, De Gennaro. ECC. ECC. Spero per loro che un giorno finiscano in una scuola come la Diaz, o in una caserma come la Bolzaneto. e che le forze dell'ordine, al servizio dell'anticapitalismo, li massacrino di botte. Per autodifesa chiaramente.
Molotov piazzate lì dalla polizia insieme ad altre armi per giustificare quella mattanza.
Filmati INCONTROVERTIBILI che PALESANO le responsabilità di poliziotti accecati dall'odio.
Un sasso che sfracella la testa di Carlo Giuliani già morto.
Nessuna pietà per anziani bambini medici donne ecc ecc.
Quanti Black Block fermati ZERO
ZERO
ZERO
Nessuna pietà per i fascisti allora al governo
per i fascisti in piazza tra le forze dell'ordine
per i fascisti in piazza mimetizzati tra i manifestanti
per i black block d'accordo con la Polizia
Nessuno, neanche a sinistra, ci dica che la Resistenza va riveduta, che la non violenza è l'unica arma.
Pacifici sempre, pacifisti mai
Vogliamo la commissione d'inchiesta sui fatti di Genova 2001.

venerdì 7 settembre 2007

Pubblichiamo un botta e risposta pubblicato da Liberazione tra un lettore (dirigente del PRC) e il direttore.

Ricordiamo che Liberazione è il quotidiano del PRC, è un giornale comunista per sua stessa ammissione. Il suo direttore sembra invece non esserlo mai stato...

Dibattito «Caro direttore, sono comunista senza alcun dubbio». «Ma a me dirmi comunista non basta più…»

Caro direttore, a parte il fatto che è alquanto strano che il direttore di un giornale comunista, organo di un partito comunista (cioè del Prc), non sappia se è comunista o no perché «la storia ha deformato questa parola» (come risulta dall'intervista da te rilasciata per l'edizione del "Corriere della sera" del 15 agosto), sappi che per tanti (a partire dalla grande maggioranza - mi auguro - degli iscritti al Prc e dei suoi dirigenti), essere comunista o meno non è, come tu dici nella stessa intervista, «un dibattito vecchio». Io - nonostante altrettante persone pensino che il comunismo sia stato una gran brutta cosa - sono comunista senza dubbi di sorta. E sai perché lo sono? Perché essere comunisti significa voler cambiare il mondo. Semplicemente. E, anche, perché il comunismo non è ancora stato realizzato in nessuna parte del mondo, sebbene ci siano stati diversi governi di comunisti, il più importante dei quali - tra l'altro - diceva di stare costruendo il socialismo nel paese, che, all'epoca della Rivoluzione d'Ottobre, era il più arretrato d'Europa. Insomma: sono comunista perché si tratta di organizzare la società in modo ben diverso da come è organizzata attualmente, in un contesto in cui vigono le leggi capitalistiche (materiali, in primo luogo, ma anche quelle scritte). Essere comunisti significa eliminare lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, e cioè che di fronte al lavoro sociale debba corrispondere la proprietà sociale, non privata. La proprietà privata dei mezzi di produzione e di scambio, in base alle leggi attuali, dà infatti "diritto" ad appropriarsi dei profitti, prodotti dal lavoro di tutti. Essere comunisti significa, alla fin fine, non produrre più merci, ma beni d'uso e di consumo in misura tale che, per quanto io intenda accaparrarmene, ciò non andrà a detrimento di nessuno. Ciò comporterebbe un grande sviluppo delle forze produttive (e niente disoccupati, e una grande crescita della tecnica e delle tecnologie) perché occorrerebbe produrre tanta ricchezza. (Tanti credono che la giustizia sociale consista nell'impoverire i ricchi e nell'arricchire i poveri, così come tanti credono che essere comunisti significhi essere dei miserabili che vogliono dividere equamente la miseria e tanti si meravigliano se qualcuno, pur non essendo povero, sia comunista). Cioè, non deve più accadere che io non possa avere qualcosa perché non ho i soldi: devo poter avere tutto, senza nemmeno bisogno del denaro (è una merce anche quello, anzi, la merce delle merci). In questo modo, sparirebbero anche i ladri… Soprattutto non ci sarebbero più le guerre e, finalmente, potrebbe veramente scoppiare la pace in tutto il mondo! Ecco cosa significa essere comunisti: creare un mondo di pace e pieno di ricchezza tanto da soddisfare tutti. Sono comunista, quindi, senza nessun dubbio. Certo, non nel senso che gli attribuiscono i Berlusconi (gli anticomunisti viscerali) del mondo, ma nel senso che non si può non prevedere (o quantomeno sperare) che l'umanità tutta - dopo aver scalato diversi livelli (dalle comunità primitive alle società schiaviste; dallo schiavismo al feudalesimo; dal feudalesimo al capitalismo) - non debba salirne un altro: dal capitalismo al comunismo (la cui prima fase è sempre stata chiamata socialismo). Per questa ragione, un partito comunista è una necessità storica. Altrimenti, il capitalismo si rigenererebbe continuamente dalle macerie che esso stesso provoca con le guerre ricorrenti e costituenti della sua esistenza. Esso prima distrugge e, poi, per riprodurre se stesso, ricostruisce con le sue stesse leggi. Ma questo è un gioco che potrebbe sfuggire di mano (invece di guerre regionali, guerra mondiale; invece di armi convenzionali, bombe atomiche; invece di guerra tradizionale, guerra nucleare…) ed esso potrebbe portare all'autodistruzione di tutta l'umanità. Sì, caro direttore, sono comunista senza alcun dubbio. Sono convinto che il comunismo non solo sia una necessità storica, ma sia una necessità vitale. Cordiali saluti,

Gilberto Volta presidente del Collegio di Garanzia della Federazione di Bologna

A me, invece, dirmi comunista non basta più. Sono anche femminista, sono ambientalista, sono pacifista, sono libertario, sono democratico, sono laico, faccio parte del movimento dei gay, sono antiproibizionista... E sono anche pieno di dubbi. Non credo, però, Gilberto, di essere molto meno anticapitalista di te. E anch'io ho una discreta voglia di cambiare il mondo. Anche se ho molte meno certezze di te, e non me ne vanto né me ne vergogno. Con affetto,

Piero Sansonetti

Chiaramente io parteggio per Gilberto Volta: sono comunista e quindi sono anche femminista, sono ambientalista, sono pacifista, sono libertario, sono democratico, sono laico, faccio parte del movimento dei gay, sono antiproibizionista...



mercoledì 5 settembre 2007

Rom...agna mia!!!

Attenzione attenzione! la destra che più destra non si può avverte che a Santa Marinella è previsto l'arrivo dei ROM! E che Tidei lo sappia e taccia.
Centinaia di cittadini santamarinellesi hanno scritto al sindaco, hanno scritto alla stampa, per esternare il loro sconcerto e la loro paura per la venuta dei fatidici zingari.
Portano, essi, microcriminalità, accattonaggio, sporcizia e inquietudine.
Ma la destra combatterà fermamente le plutocrazie sioniste che puntano alla distruzione della razza ariana santamarinellese attraverso la commistione di razze e religioni.
Una domanda sorge spontanea: ma dove era codesta destra e codesta cittadinanza quando la cricca palazzinara si spartiva la nostra città, il nostro litorale, i posti di lavoro, i posti-barca, i posti per le notti al castello, i posti sull'autobus?
La microcriminalità è la foglia di fico dietro cui nascondere la macrocriminalità che ha distrutto questo territorio e la democrazia in questa città. E il vagare dei Rom è il risultato della nostra società pulita e onesta che nasconde le differenze e lo sfruttamento (degli altri e di se stessi) dietro la paura per la "propria" proprietà privata.
E non sanno Lorsignori che tutte queste case in costruzione qualcuno se le dovrà pure comprare... e i Rom, per natura, una casa non ce l'hanno?
Sai che mercato, pensa qualcuno al Comune....

W l'indifferenza e i rom, i lavavetri e le prostitute

lunedì 3 settembre 2007

sogno o son...daggio

La spettacolarizzazione della politica ha dato i suoi frutti:
alla domanda su chi è più comunista tra Lenin, Stalin, Che Guevara e Palmiro Togliatti ha dato risultati sbalorditivi: Lenin, padre del movimento comunista internazionale non ha ottenuto alcun voto, mentre un attacco troskista quartinternazionalista kautskysta ha portato alla vittoria Che Guevara.
E' chiaro che tutto il movimento per il partito leggero e la sinistra unita (alle poltrone) si è coalizzato contro quel sincero democratico del compagno Peppone.
Ciò non toglie che sarà risparmiato il processo comunque il compagno Che Guevara perché non può essere condannato per la strumentalizzazione del suo nome da parte del movimento anticomunista, vista la sua assenza temporanea dal pianeta, mentre è in corso un indagine su coloro che lo hanno votato.
Se saranno trovati verrano costretti a ritrattare e a riconoscere il loro sbaglio.
La democrazia prima di tutto.

Avv. Paolo Medai
110 appartamenti a via Elcetina. Faranno un senso unico alternato: la mattina a scendere e la sera a salire; anche a piedi....
Il centro commerciale a via calabria, con annessi appartamenti...
Via valdambrini? sicuramente la chiuderanno al traffico, perché non si riesce a capire chi ci amminestra dove abbia la testa.
Qualche fenomeno parla di un congiungimento tra una traversa di via valdambrini e via IV novembre. Un genio sicuramente, tanto lì di palazzine ce ne sono poche e già adesso il traffico è scorrevolissimo.
Chi costruisce a via Elcetina? indovina un pò? Chi ha costruito in via IV novembre? Chi costruirà alla quartaccia partendo da via dei fiori? Indovina un pò? Per favore lasciateci morire di ignavia, non continuate a torturarci per i vostri interessi privati.
Fateci un favore trasferitevi in un altro paese e lasciateci fare un piano regolatore generale! anzi basterebbe un piano regolatore maresciallo....

sabato 1 settembre 2007

chiuso il calciomercato

(Ansa) alle 19.00 del 31 agosto si è ufficialmente chiuso il calciomercato estivo e il Presidente Tidei non ha ufficializzato l'acquisto di nessuno.
Rimane sospesa la questione Lussato, ma non dovrebbero esserci problemi poichè quest'ultimo è im rotta con la sua società, il Polo delle Libertà, e fatà ricorso alla Fifa per rescindere il contratto.
Tidei si dice comunque fiducioso per l'andamento del campionato 2007/2008 e insiste sulla bontà dell'organico a disposizione. Risponde il Polo, abbiamo ancora qualche buon giocatore a disposizione ma pensiamo che al mercato di riparazione saremo costretti a vendere anche quelli.
Gli ultrà della terza (e ultima) forza del campionato scenderanno in piazza il prossimo 20 ottobre per chiedere la spartizione dei diritti televisivi e aspirare così anche loro a vincere qualche partita.
W la politica con la P maiuscola

salute comunista