martedì 28 settembre 2010

Romitelli fa la cosa giusta

L'ex assessore Romitelli afferma: "Mi assumo la responsabilità del fallimento del rapporto di lavoro con la società AMA, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della stagione estiva" e si è dimesso.
Finalmente l'Ass. Romitelli si è accorto del degrado che è stato tutta l'estate sotto gli occhi di turisti e residenti (e il resto dell'anno? Chi vive tutto l'anno a Santa Marinella non ha, secondo questa amministrazione, diritto a vederla pulita?) a causa dell'atteggiamento di AMA. Prossima alla scadenza del contratto, AMA ha dimostrato il più completo disinteresse ad investire e garantire il decoro della nostra città senza che che l'ass Romitelli alzasse la voce, almeno per fare rispettare il contratto.
Forse perchè come al solito durante la stagione estiva AMA assume qualche lavoratore a tempo determinato concedendo agli amministratori di turno di fare un pò di "clientela", ponendosi così al riparo da eventuali critiche per la scarsa qualità del servizio. La situazione, da noi più volte denunciata, emerge oggi in tutta la sua evidenza.

Nonostante l'impegno dei lavoratori l'AMA non mette a disposizione gli strumenti e la forza lavoro per ottenere i risultati necessari
Una cittadina turistica che si presenta alla stagione estiva sporca e priva di eventi ed attrattive meriterebbe non solo le dimissioni di un assessore, ma quelle di tutta questa indecorosa Giunta.

Circolo Prc Santa Marinella "Benedetti Michelangeli"

martedì 14 settembre 2010

Nobile (FdS): “La Regione salvaguardi la scuola pubblica”

1° SEDUTA DELLA COMMISSIONE SCUOLA

Doppia bocciatura alle delibere di Giunta presentate oggi durante i lavori della XIV Commissione, “Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università” da parte di Fabio Nobile, consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio e vicepresidente della Commissione stessa.

“Il Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico, da cui si attinge per l'erogazione degli assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, - afferma il consigliere - è stato drasticamente ridimensionato dalla Giunta Polverini, che in assestamento di bilancio non ha integrato il fondo di un milione di euro per il 2010”.

“La cifra disponibile – continua - è totalmente insufficiente ad assolvere alla sua funzione, soprattutto considerando che ad usufruire dell’assegno regionale sono tanto gli alunni delle scuole pubbliche quanto quelli delle scuole paritarie. Inoltre, non vi è nessun vincolo che garantisca che le somme erogate vengano effettivamente spese per il diritto allo studio”.

Voto contrario anche per la delibera riguardante le scuole per l’infanzia. “Siamo convinti – afferma - che i soldi vadano erogati ai Comuni solo per la gestione diretta delle scuole pubbliche e non per sovvenzionare le scuole private convenzionate”.

Continuando di questo passo – prosegue - si va verso lo smantellamento totale del sistema scolastico pubblico, già gravemente colpito dagli interventi del Ministro Gelmini”.

“Abbiamo proposto alla Commissione – conclude Nobile - di avviare un percorso di audizioni per verificare lo stato di sicurezza delle nostre scuole: occorre valutare quali conseguenze ha prodotto la riforma Gelmini sul sistema scolastico laziale. Il ridimensionando del numero degli insegnanti e l’accorpamento delle classi ha creato infatti un pericoloso sovraffollamento delle aule”.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio

http://www.federazionesinistralazio.it/

sabato 28 agosto 2010

Una nave senza nocchiero

In assenza del Sindaco Bacheca e del Presidente del Consiglio Rossanese, dopo tre mesi di latitanza (l’ultimo consiglio comunale risale al 28 maggio, ed era un consiglio di ratifiche di precedenti delibere consiliari), il 26 agosto si è riunita una surreale seduta di consiglio.

Le interrogazioni della minoranza, presentate tra il dicembre 2009 e il gennaio 2010 sono finalmente comparse nell’Odg ma in coda, dopo nove mesi di silenzio. E’ stato richiesto dai consiglieri di minoranza il rispetto del regolamento, che prevede la risposta alle interrogazioni entro trenta giorni in apertura di seduta consiliare. E’ stato inoltre fatto notare dalla minoranza che le commissioni consiliari, costituite per lavorare sui problemi più significativi della città, vengono disertate dalla maggioranza per cui esse, di fatto, non si riuniscono.

La richiesta non è stata accolta. Si è poi proceduto, nell’ordine: ad approvare 31 variazioni di bilancio; la costituzione della nuova commissione tributaria antievasione imposta dal governo (salvo poi specificare a voce che si sarebbe fatto in modo di non costituirla); un nuovo, farraginoso, regolamento comunale per i lavori in economia. Si è inoltre annunciato (sarà la quinta volta) l’inizio dei lavori per l’ampliamento del ponte tra via Rucellai e via IV Novembre (il cosiddetto “ponte dei carabinieri"). Era ormai l'una e mezza quando si è finalmente giunti alle interrogazioni della minoranza, che sono state nuovamente rinviate.

In piena sintonia con quanto avviene a livello nazionale, chi governa approva regolamenti che calpesta, leggi di bilancio che disattende, direttive di legge che ignora.

Non è solo pressappochismo ed inefficienza ma anche lo svuotamento di un patto democratico, l’umiliazione dell’assemblea elettiva e del lavoro, sempre più demotivato, dei tecnici comunali. Dopo un'estate tra le più sciatte che si ricordino, in una situazione di abbandono della città tra sporcizia e mare inquinato, il lungo silenzio istituzionale non viene rotto da questo consiglio comunale, nè ci fa sperare in un futuro migliore.

Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”

giovedì 12 agosto 2010

BIGLIETTI ESTRATTI SOTTOSCRIZIONE A PREMI FESTA ROSSA 2010

1° PREMIO - TV COLOR SAMSUNG 32" FULL HD - BIGLIETTO N° 4629
2° PREMIO - CANOA GONFIABILE BIGLIETTO - N° 1331
3° PREMIO - CANNA DA PESCA + MULINELLO - BIGLIETTO N° 1468
4° PREMIO - CELLULARE LG - KP 500 COOKIE - BIGLIETTO N° 0848
5° PREMIO - FUCILE DA PESCA - BIGLIETTO N° 0443
6° PREMIO - BUONO BENZINA 50 EURO - BIGLIETTO N° 3288
7° PREMIO - MASCHERA + PINNE SUB - BIGLIETTO N° 0563
8° PREMIO - PISCINA GONFIABILE - BIGLIETTO N° 3111

N.B. I premi devono essere ritirati entro 60 giorni dall'estrazione e richiesti presso la sezione Prc di Civitavecchia in via dei Bastioni 6

giovedì 22 luglio 2010

Programma dibattiti festa Rossa a CIvitavecchia

Di seguito il Programma dei dibattiti della Festa Rossa organizzata dai Circoli Prc di Civitavecchia, Santa Marinella e dal Circolo del Pdci di Civitavecchia e che si terrà a Civitavecchia presso il Parco dell'Uliveto dal 23 luglio all'8 agosto 2010

MERCOLEDì 28 luglio ore 21.30
Conversazione con Paolo Ferrero (segretario nazionale P.r.c.)
introduce e coordina Marco Galice

GIOVEDI’ 29 luglio
ore 18.30 “acqua bene comune” partecipano:
Vanda Schiavi, vice presidente IV circoscrizione
Roberto Bonomi, Partito della Rifondazione Comunista
sarà presente inoltre, il Comitato nazionale per l'acqua pubblica

ORE 18.30 “LA SANITA‘ NEL LAZIO”
Ivano Peduzzi - cons reg.le Lazio della Fds
Mario Michelangeli - segr reg.le PDCI

VENERDI‘ 6 AGOSTO
ORE 18.30
Tagliare la scuola per negare diritto e pensiero critico partecipano
Loredana Fraleone, segr reg.le Lazio PRC
GIorgio Bergonzi, resp. naz.le scuola PDCI
Anna Fedeli (Funzione pubblica CGIL), Tina Coppola (precaria storica);
Mario Sanguineti (COBAS Scuola)

ore 21,30 COMIZIO DI CHIUSURA CON:
Loredana Fraleone, GIorgio Bergonzi

martedì 6 luglio 2010

Salviamo Liberazione

(Liberazione è il quotidiano del nostro Partito, e a causa delle precedenti gestioni sta vivendo un momento difficile. Questo è un appello del suo Direttore . Ndr)

di Dino Greco

Spero ardentemente che tutti i compagni e le compagne che mantengono una frequentazione del nostro/loro giornale e ne comprendono la funzione insostituibile, abbiano colto appieno la fase cruciale nella quale siamo, che può segnare il rilancio oppure la fine, in tempi molto rapidi, delle pubblicazioni. Non sto scherzando e vi assicuro che non vi è alcuna enfasi, né alcun gusto per la drammatizzazione in questo allarme. Delle condizioni economiche e dello stato delle vendite, nonché di quello degli abbonamenti abbiamo dato ampia informazione attraverso le relazioni svolte nella direzione del Prc del 16 giugno, pubblicate nell’edizione del 23 dello stesso mese. Se non ne aveste presa visione vi prego di farlo con la dovuta attenzione e, soprattutto, di metterne a parte quanti non abbiano adeguata percezione dello stato delle cose. La questione è molto semplice: il partito non è più in grado di sostenere economicamente il giornale. Neppure in misura marginale. E quanto la penuria di risorse abbia inciso nella fattura, nella foliazione, nella distribuzione del giornale è sotto gli occhi di tutti. Ciononostante siamo stati in edicola ogni giorno, con una forte caratterizzazione politica, sociale e culturale quale non si rintraccia in altre pubblicazioni.
Il futuro prossimo di Liberazione ora dipende unicamente dal finanziamento pubblico (anch’esso appeso ad un filo di ragnatela), dalle vendite e dai modesti introiti pubblicitari. Questo vuol dire che lo sforzo eccezionale messo in campo con successo per abbattere sino a poche centinaia di migliaia di euro il poderoso debito di esercizio accumulato nel tempo potrebbe non essere sufficiente. Perché anche una sola goccia in più fa tracimare il vaso colmo. Dunque, care compagne e cari compagni, tocca ora a voi compiere (o ritrarre) il passo. In uno spazio talmente breve da non consentire neppure un attimo di pausa e da gestire con estrema determinazione. La determinazione e la convinzione che sino ad oggi sono mancate. Come si diceva un tempo, ciò che va fatto, va fatto “qui ed ora”. Perchè non saranno dati tempi supplementari. Ho già indicato, meticolosamente e sui vari fronti, le iniziative che possono essere prodotte in queste settimane per concorrere al raggiungimento del pareggio di bilancio, da conseguire tassativamente entro quest’anno. Gli abbonamenti, innanzitutto, nelle varie forme possibili (postali, con coupons, on line): dobbiamo farne 500 di nuovi entro l’estate. Ho già detto, sfidando quella che credevo un’ovvietà, che dai dirigenti è atteso l’esempio. Poi ci sono le feste di <+Cors>Liberazione<+Tondo>, certamente più di duecento, alcune già in corso, molte in preparazione o già calendarizzate. E’ possibile prevedere che in ciascuna di esse si facciano pervenire, per ogni giorno di durata della festa, un numero “x” di copie del giornale e che se ne organizzi la vendita quotidiana? E’ possibile che in ciascuna di esse si preveda una cena a sottoscrizione dedicata al giornale e che le somme realizzate siano convertite in abbonamenti da destinare a luoghi di lavoro, circoli, realtà dove il giornale non arriva? Ancora: è possibile riprendere la diffusione domenicale, riguadagnando un’attitudine militante alla controinformazione che non serve soltanto al giornale, ma che è anche funzionale all’attività di reinsediamento capillare del partito, nel sociale come nei territori? Nel mese di ottobre, indicativamente nella terza settimana, produrremo un supplemento al giornale di 48 pagine. Un evento, tanto per l’importanza dei temi trattati che per la qualità dei contributi che vi troveranno ospitalità, con un cospicuo sovrapprezzo che ha il significato di una vera e propria sottoscrizione: un sacrificio economico di non lieve entità da dedicare ad una buona causa. Chiediamo a tutte le federazioni, ai circoli, di prenotarne preventivamente un consistente numero di copie oltre a quelle che saranno vendute direttamente in edicola. Sebbene la formula sia abusata e contenga forse un eccesso retorico di volontarismo, mi sento questa volta di dire: trasformiamo lo svantaggio, la difficoltà, in un’opportunità, in un’occasione: quella di ripensare ad un aspetto essenziale della vita del partito, della sua capacità di comunicare, di esercitare una funzione critica, verso la realtà sociale e politica non meno che verso se stesso. Liberazione può rappresentare, ancor più di quanto non sia stato sin qui, l’enzima di un ritrovato sforzo corale, capace di produrre lavoro politico, conflitto sociale, pratiche solidali, interlocuzioni che oggi ci sono precluse o che ristagnano a causa di perduranti, reciproche diffidenze. E capace di stimolare unità, a sinistra, di cui vi è un prepotente bisogno per dare efficacia ad istanze di cambiamento che nessun altro, dentro il concerto istituzionale, è oggi in grado di interpretare. Se per indolenza, o per rassegnazione, rinunciassimo a questa sfida, senza neppure tentarla, compiremmo un atto di grave autolesionismo. E la chiusura del giornale, a quel punto inevitabile, ne rappresenterebbe la simbolica rappesentazione. Non mi impegnerei in questo appello se non fossi convinto che il gioco vale la candela e che possiamo farcela. A voi l’ultima e decisiva parola.

da Liberazione (04/07/2010)