venerdì 22 aprile 2011

25 Aprile Festa di Liberazione

Il Circolo di Rifondazione Comunista di Santa Marinella invita la cittadinanza ad aderire alla celebrazione del 25 aprile, "Festa della Liberazione dal nazifascismo" presso il monumento ai Caduti in piazza Unità d'Italia alle 10.30.
Celebrazione promossa da partiti, sindacati e associazioni antifasciste per ricordare che oggi come ieri dalla difesa dei valori della nostra Costituzione, figlia della lotta di Liberazione, dipende il progresso civico e sociale della nostra nazione.
In un momento così buio per le istituzioni repubblicane, con un Governo che fa carta straccia dei nostri valori condivisi è importante scendere in piazza per ricordare la nostra storia e la Resistenza senza la quale oggi non ci sarebbe l'Italia unita e democratica.

Circolo Prc Santa Marinella - Federazione della Sinistra

domenica 17 aprile 2011

Costituiti i comitati per il si ai referendum

Giovedì 14 aprile, nei locali della biblioteca civica di S. Marinella, si sono costituiti i due comitati referendari cittadini in difesa dell’acqua pubblica e contro il ricorso all’energia nucleare nel
nostro paese. I due comitati sostengono il SI’ ad entrambe i referendum del 12 e 13 giugno. I cittadini e le associazioni pervenute intendono partire subito con la campagna informativa: domenica mattina, 17 aprile, in passeggiata sarà organizzato il primo tavolino informativo con volantini e vendita di gadgets mentre per giovedì 21 si procederà con un volantinaggio in entrambe i mercati.
Hanno ad oggi aderito ai comitati le associazioni culturali “La città del mare”, “Le voci”, “Enrico Berlinguer”, il comitato cittadino di Via Ortigara. I soggetti politici che sostengono i comitati sono il Circolo del PRC-FdS, la lista civica “Un’altra città è possibile”, il PD.
Altre associazioni hanno saputo solo oggi dell’iniziativa ed hanno annunciato la loro prossima adesione. Diamo a tutti appuntamento domenica mattina in passeggiata.

Comitati referendari cittadini per l’acqua pubblica e contro il nucleare
mailing list http://groups.google.com/group/comitatosireferendum
sito internet: http://sireferendumsantamarinella.blogspot.com/

martedì 12 aprile 2011

Costituendi comitati referendari in difesa dell’acqua pubblica e contro il nucleare

Saranno costituiti anche a S. Marinella due comitati per il SI’ ai referendum abrogativi contro la privatizzazione dell’acqua e contro produzione di energia nucleare nel nostro paese. Le associazioni, i partiti, i singoli cittadini che intendono aderire ad uno o ad entrambe i comitati possono partecipare all’assemblea costituente che si terrà giovedì 14 aprile nella biblioteca civica di S. Marinella, dalle ore 17.30 alle 19.30.

A Civitavecchia, Cerveteri, e Ladispoli i comitati referendari sono già stati costituiti. La grande sfida sarà il raggiungimento del quorum: 25 milioni di italiani dovranno recarsi alle urne il 12 e 13 giugno, dopo esserci già andati per le amministrative di maggio. Il governo ha infatti bocciato la possibilità dell’ “election day” infischiandosene, malgrado la crisi economica, della spesa di oltre 300 milioni di € che comporta l’organizzazione di due votazioni.

La raccolta di firme raccolte dal Comitato nazionale in difesa dell’acqua pubblica (1.400.000 ca.) è stata un grande successo, ma oggi ogni cittadino che sottoscrisse quella campagna ne deve convincere altri 18! L’impresa è ardua ed il comitato nazionale è totalmente autofinanziato.

Vi attendiamo numerosi!

Associazione “La città del mare”

giovedì 31 marzo 2011

Gravi le affermazioni di Maggi in Consiglio Comunale

Il Circolo del PRC-FdS di S. Marinella denuncia il grave atteggiamento tenuto dalla maggioranza nei confronti delle prerogative del Consiglio Comunale, l’assemblea rappresentativa dei cittadini e prima emanazione della volontà popolare.
Discutere le interrogazioni dopo mesi dalla loro presentazione, come abitualmente si fa, già rappresenta un atto contrario a quanto stabilisce il regolamento comunale. Non convocare le commissioni consiliari (come quella sul porticciolo), dopo averle istituite su questioni centrali, rappresenta una prevaricazione, un imbavagliamento dell’opposizione e delle sue proposte.
Ma quanto accaduto relativamente alla commissione consiliare sull’ingresso libero alla Perla del Tirreno, bypassata dalla Giunta che ha deliberato l’emanazione di un bando per la gestione della stabilimento, contrariamente a quanto espresso dalla commissione e prima ancora che il Consiglio Comunale si pronunci in merito, rappresenta davvero il massimo del disprezzo delle regole, dell’opposizione e dell’intera istituzione consiliare. L’affermazioni del capogruppo del PdL Maggi, che il Consiglio comunale sia ormai un “puro atto gestionale”, è di una gravità inaudita: essa riflette una cultura profondamente antidemocratica, arrogante, allergica al controllo e al confronto dialettico, di cui ci si sbarazza come inutile orpello.

Il PRC-FdS chiede che le procedure democratiche vengano rispettate e che chi governa riconosca la centralità dell'assemblea elettiva nella vita istituzionale.

Circolo del PRC-FdS “Benedetti Michelangeli”

“Sulle mozioni ora chiediamo concretezza. Sulla gestione dei Consigli chiediamo alla Maggioranza di cambiare atteggiamento”

I consiglieri della lista civica “Un’altra città è possibile” manifestano la loro soddisfazione per il voto unanime sulle importanti mozioni a favore di degenti, familiari e lavoratori del centro Ri.Rei di Santa Severa e sul gravissimo problema dei rifiuti nel nostro territorio. Quello che ora chiediamo al Sindaco è concretezza e rapidità nel prendere iniziativa. Su rifiuti e RI.REI non c’è un minuto da perdere, perché nelle prossime settimane si prenderanno decisioni importanti; la minoranza si è già messa a disposizione per collaborare e noi qui rinnoviamo la disponibilità.
Rispetto al consiglio comunale del 28, non possiamo però evitare un commento preoccupato.
Lunedì sera abbiamo assistito ancora una volta a scene di battibecchi, risposte nervose, accuse reciproche e stanchezza del pubblico. E’ evidente come anche noi della minoranza abbiamo il dovere di condurre bene, con buon senso e con assoluta correttezza il Consiglio, ma è altrettanto evidente come la maggioranza abbia grandi responsabilità rispetto al clima di nervosismo e provocazione che ci troviamo a vivere ciclicamente in Consiglio; di questa responsabilità vorremmo che la Maggioranza si facesse espressamente carico.
Intanto va notato come il lungo e duro intervento del collega Fronti (continuamente interrotto con sarcasmo inopportuno dai colleghi di maggioranza, fino ad uno sfottò calcistico assolutamente fuori luogo) fosse motivato dall’ennesimo sgarbo istituzionale di questa stessa maggioranza: avere votato in Giunta una deliberazione sulla Perla del Tirreno, quando la mozione sullo stesso argomento era prevista per il Consiglio comunale in calendario 3 giorni dopo. Che senso ha la discussione di una mozione, su cui la Giunta ha già deliberato per conto suo? Era oppure no prevedibile una veemente reazione della minoranza? Cosa avrebbe fatto la maggioranza la nostro posto, se non reagire allo stesso modo, e forse peggio?
Ma a parte il singolo episodio, il problema è anche quello evidenziato tante volte dal collega Mucciola: la Maggioranza non comunica per niente e su niente, agisce spesso in modo autoritario e sprezzante; le commissioni non vengono convocate oppure sono ignorate dalla maggior parte dei colleghi del PDL, le uniche occasioni che la minoranza ha di dibattere i contenuti importanti della nostra vita cittadina sono quindi i Consigli comunali, che vengono convocati con il contagocce: uno ogni 2 o 3 mesi, se va bene.
Il Sindaco non ha mai partecipato alle rare sedute di commissioni, e non si è neppure mai affacciato a salutare. Piuttosto in Consiglio mantiene un atteggiamento costantemente irritato di fronte alle legittime critiche della minoranza, che perennemente sembrano disturbarlo.
Alle interrogazioni la Maggioranza risponde con mesi di ritardo e spesso come ha fatto il vicesindaco Fratturato lunedì sera: leggendo in modo confuso una lunga risposta non scritta da lui, in burocratese puro e completamente insoddisfacente sui tanti problemi che sulla gestione del personale la minoranza aveva responsabilmente posto.
Del resto il fastidio della maggioranza ai nostri interventi forse proviene da un equivoco: i colleghi del PDL credono che interveniamo per fare i comizi, o a metterci in mostra. In realtà interveniamo in modo puntiglioso perché crediamo fermamente nella funzione del Consiglio comunale, che è per eccellenza l’organo politico di un territorio espressione di democrazia e partecipazione.
Del resto la lealtà e la serietà della minoranza sono state evidenti proprio nell’ultima parte del Consiglio di lunedì, in cui le mozioni e i provvedimenti sono stati votati all’unanimità.
Noi della lista civica “Un’altra città è possibile” ci impegniamo ad onorare sempre con maggior zelo e con correttezza cristallina il nostro compito in Consiglio, ma diciamo pure che non abbiamo nessuna intenzione di accettare supinamente sgarbi istituzionali o atteggiamenti arroganti, là dove si verificassero ancora.
All’assessore Grimaldi facciamo una richiesta: invece di fare battute velenose sul calcio in pieno Consiglio Comunale (confondendolo evidentemente con un Bar Sport), perché non mostra la sua serietà istituzionale, rispondendo alla richiesta di un incontro sui Piani Integrati? La minoranza l’ha protocollata già da più di un mese per avere un confronto istituzionale fuori e prima del Consiglio, senza andare sul giornale e con la sincera intenzione di confrontarci sui problemi, ma non abbiamo ricevuto risposta. O il principale modo dell’Assessore Grimaldi per dialogare sul futuro di Santa Marinella è mettersi a fare del sarcasmo in Consiglio?

Paola Rocchi e Stefano Massera

http://altracittapossibile.blogspot.com/

venerdì 25 marzo 2011

“Un’altra città è possibile” con il comitato di Allumiere

La lista “Un’altra città è possibile” appoggia e sottoscrive la raccolta di firme per la delibera di iniziativa popolare, promossa dal comitato cittadino di Allumiere contro la discarica (http//antidiscarica.wordpress.com). La petizione intende soprattutto impegnare il Comune di Allumiere a non accettare compensazioni economiche ai danni ambientali provocati dalla discarica e a non cedere ad alcun ricatto occupazionale. Si vuole con tutta evidenza evitare di ripercorrere la strada della conversione a carbone di Tor Valdaliga Nord, che fu osteggiata dagli enti locali a tutti i livelli, dai cittadini e persino da un referendum consultivo, ma l’unico obiettivo raggiunto da questa grande mobilitazione fu quello di alzare il prezzo delle compensazioni, accettate da ben cinque Comuni (tra cui quello di S. Marinella).
ENEL aleggia su questa ipotesi di discarica anche per una seconda ragione: la possibilità di bruciare CDR (combustibile da rifiuto) nella centrale. L’obbiettivo che la partecipatissima assemblea svoltasi ad Allumiere il 18 marzo si è posto non si limita infatti a bocciare l’ipotesi di discarica ma si propone di abbandonare la strategia degli inceneritori e di modificare il piano dei rifiuti della Giunta Polverini: smaltire i rifiuti nello stesso ambito provinciale in cui sono stati prodotti. Roma rischia infatti di soffocare il resto della provincia, esportando i suoi rifiuti anche nei comuni “virtuosi” come Allumiere, in cui la raccolta differenziata ha raggiunto il 80%. In realtà, ha affermato il consigliere provinciale di SEL Gino De Paoli, la scelta di Allumiere sarebbe addirittura a monte dello stesso piano dei rifiuti su base provinciale. Il protocollo d’intesa tra La Russa e Alemanno non sarebbe altro che un’ulteriore tassello: il sito scelto per la discarica è infatti una servitù militare su cui la Regione non ha giurisdizione. Per questa ragione la maggior parte degli interventi dei numerosi rappresentanti istituzionali e sindacali ha insistito sul ritiro di questo protocollo.
Il pericolo denunciato dall’onorevole Tidei è che, malgrado il voto unanime del Consiglio regionale del Lazio del 9 marzo 2011 contrario all’ipotesi di discarica ad Allumiere, la Polverini sia costretta ad approvare la discarica per decreto governativo d’urgenza. A Roma potrebbe infatti verificarsi l’emergenza di Napoli ed a quel punto la volontà degli enti locali sarebbe completamente superata.
Per quanto riguarda gli inceneritori, ricordiamo che la legge regionale di iniziativa popolare, promossa dalla campagna “Non bruciamoci il futuro”, su cui la Lista “Un’altra città è possibile” e il Circolo del PRC di S. Marinella si spesero fortemente con assemblea e banchetti per la raccolta di firme, è stata bocciata dalla giunta Polverini malgrado il numero delle firme richiesto sia stato ampiamente raggiunto.
Il consigliere regionale Peduzzi ha denunciato come il piano rifiuti della Regione Lazio punti decisamente su discariche ed inceneritori quando già si brucia più di quanto viene prodotto, mentre sulla differenziata non si investe una lira. La contrarietà alla discarica non si limita a non volere i rifiuti in casa propria ma intende rigettare proprio gli interessi di AMA, ACEA, Alemanno e Cerroni a cui la Regione dà la priorità.

I cittadini si organizzano ma hanno anche il sospetto che sia troppo tardi, che qualcuno abbia già deciso sulle loro teste e che occorrerà fermare i compattatori con le mani, come ad Acerra e Chiaiano, nel parco del Vesuvio. Per questo è indispensabile un movimento compatto e unitario sia ad Allumiere che nel comprensorio.



Lista civica “Un’altra città è possibile”