venerdì 30 novembre 2012

In ricordo di Giuseppe


Con profondo dolore abbiamo appreso che è venuto a mancare Giuseppe Incoronato, compagno esemplare e fondatore del nostro partito.
Di lui ricordiamo con immutato affetto, finché la salute glielo ha permesso, lo spirito battagliero e l'attaccamento al partito.
Ad Alessandra, sua adorata figlia, le nostre più sincere e fraterne condoglianze.

Circolo Prc Santa Marinella

venerdì 16 novembre 2012

Per la difesa dei lavoratori e dei pensionati, contro i privilegi della casta - Rifondazione c'è e si vede!!

Presso l'Ufficio Elettorale del Comune di Santa Marinella, in lungomare Marconi 101, si può firmare a sostegno dei referendum nazionali a difesa del lavoro, delle pensioni e contro la "diaria" ai parlamentari. Il comitato promotore del Referendum Lavoro è composto da Piergiovanni Alleva (giurista), Bonelli Angelo, Antonio Di Pietro, Maurizio
Zipponi, Oliviero Diliberto, Paolo Ferrero, Carmine Fotia, Tommaso Fulfaro, Alberto Lucarelli, Silvana Mura, Benedetta Parenti, Gian Paolo Patta, Francesca Re David, Gianni Rinaldini, Umberto Romagnoli (giurista), Nicola Vendola, a nome e per conto di: Idv, Sel, Pdci, Prc, Verdi, Fiom e delle componenti Cgil Lavoro e Società, la Cgil Che vogliamo, delle associazioni Alba e Articolo 21.
In particolare il quesito sulla contrattazione collettiva chiede l’abrogazione dell’articolo 8 del decreto legge 138 del 13 agosto 2011 (governo Berlusconi), intitolato Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Le nuove norme consentono la stipula di contratti aziendali in deroga alla contrattazione collettiva
nazionale (anche a livello di singola struttura locale) in materia di orari, turni, inquadramento del personale, modalità di assunzione e di licenziamento, conversione dei contratti di lavoro e conseguente recesso dal rapporto di lavoro. Questa riforma è stata sostenuta dal ministro del welfare, Elsa Fornero. Con la legge 92 del 2012, la cosiddetta "riforma Fornero", veniva sferrato un'ulteriore attacco ai diritti dei lavoratori modificando l'impianto dell'art. 18 dello "Statuto dei Lavoratori", che garantiva il reintegro nel posto di lavoro per licenziamenti senza giusta causa. La riforma ha modificato la norma per cui il reintegro è previsto solo per licenziamenti "discriminatori" (ad es. per ragioni razziali o religiose), mentre per gli altri casi, anche senza giusta causa, il giudice può stabilire un indennizzo fino a un massimo di 12 mesi di salario. I quesiti referendari propongono l'abrogazione dell'art. 8 del DL 138 e l'abrogazione delle modifiche all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori.
I Referendum propongono inoltre l’abrogazione (parziale o totale) dell’articolo 24 della legge 214 del 2011, meglio nota come “Riforma pensionistica” della Ministra Fornero, con la quale si rende più difficile il raggiungimento dei requisiti (sia anagrafici che in anni di contributi) per la pensione. Pur con i conti dell'INPS in equilibrio fino al 2060, come confermato dagli studi del Ministero del Lavoro, l'art.24 del decreto "Salva Italia" aumentata gradualmente l'età pensionabile: si passa dagli attuali 62 anni a 66 nel 2018 e 67 nel 2021 sia per le donne che per gli uomini. Gli anni di contribuzione minima richiesti passano da 35 a 41. Per coloro che hanno maturato gli anni di contributi ma non l’età pensionabile, è prevista una decurtazione fino al 2% della pensione per ogni anno di “pensione anticipata”. La riforma inoltre è scattata immediatamente per fare “cassa”, abbattendosi come una tegola sui lavoratori con 35 anni di anzianità già maturati o con 62 anni compiuti; senza escludere coloro che, data l’età e gli anni di contributi, erano stati messi “in mobilità” (i cosiddetti “esodati”, che rimangono appunto senza lavoro e senza pensione).
I referendum chiedono l’abrogazione la maggior parte dei punti della riforma, limitando gli aumenti dell'età a 62 anni per la pensione di vecchiaia delle lavoratrici (senza arrivare fino a 66 nel 2018, come succede per i lavoratori maschi), riportando a 5 anni il minimo contributivo. Si chiede inoltre di ripristinare la legge 243 del 2004 relativa ai
lavoratori che hanno maturat o i 35 anni di contributi, di eliminare le penalizzazioni a chi ha già versato 41 anni di contributi e di mantenere le deroghe per i lavori usuranti, già previsti dalla legge 243/2004.
Infine un quinto referendum riguarda un privilegio anacronistico in questo momento in cui viene richiesto a tutti di fare sacrifici: l'art.2 della legge 1261/65 prevede un'indennità per i parlamentari a titolo di rimborso spese di soggiorno a Roma. Attualmente tale indennità è di 4.000 euro al mese, 48.000 all'anno, indipendentemente da quanto effettivamente spendano. Il Referendum propone di abrogare questa cosiddetta “diaria”.
Le firme per sostenere i referendum si potranno apporre Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30, Martedì e Giovedì dalle ore 15.15 alle ore 17.15 

Federazione della Sinistra Circolo di Rifondazione Comunista
"Mario Benedetti Michelangeli"
Santa Marinella

giovedì 15 novembre 2012

COMUNICATO STAMPA

TAV – FERRERO (PRC-FDS): «DI NOTTE, COME I LADRI, PIAZZANO LE TRIVELLE. LA FRANCIA NON CI STA PIÙ E NOI AVVIAMO NUOVI CANTIERI: LE GRANDI OPERE INUTILI IN CHIAVE “TECNICA”!»

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista-FdS, dichiara:

«Tra stanotte e stamattina sono iniziate a Susa le operazioni per nuovi sondaggi, ovvero sono partiti altri tre nuovi cantieri in valle: di notte, come i ladri, i “tecnici” stanno continuando un’opera perfettamente inutile per il trasporto delle merci, un progetto considerato già vecchio e sorpassato, costoso e dannoso per l’ambiente. Tanto che la Francia ha espresso non solo dubbi, ma con tutta evidenza si sta sfilando dal progetto, dopo la presa di posizione della Corte dei conti. Gli unici che follemente continuano a volere l’alta velocità in Val Susa sono i governi italiani, prima Berlusconi e ora Monti: e lo fanno imponendola con la forza. Tutta la nostra solidarietà al movimento No Tav che oggi si riunirà in assemblea: Rifondazione comunista sosterrà tutte le iniziative indette dalla popolazione e dal movimento No Tav contro il proseguimento dei lavori».

13 novembre 2012

Ufficio stampa Prc:

cell. 366 6292992

martedì 30 ottobre 2012

COMUNICATO STAMPA

Fondi Lazio -  Peduzzi e Nobile (Fds): “Nessuna ombra sulla corretta utilizzazione delle risorse assegnate alla Federazione della Sinistra nel Lazio”

“I consiglieri regionali della Federazione della sinistra Lazio confermano la completa trasparenza e correttezza dell’uso delle risorse assegnate per le attività politiche e istituzionali del gruppo consiliare. In relazione alle notizie sulla mancata pubblicazione dei dati di bilancio del gruppo, respingono ogni illazione e sospetto su presunti scopi che motiverebbero la segretezza della documentazione. Sul sito del gruppo è consultabile il bilancio consegnato al comitato di controllo e, seppure non dovuto, è stata consegnata la documentazione relativa ai movimenti bancari che specificano dettagliatamente tutte le spese e i pagamenti effettuati. La consultazione di tale documentazione è accessibile a tutti i cittadini che ne vogliano prendere visione. Per facilitare l’accesso alla conoscenza delle voci di bilancio si può consultare il sito www.federazionesinistralazio.it  
Qualora si verificassero accuse infondate e calunniose sul corretto uso delle risorse assegnate al gruppo della Fds, i consiglieri procederanno per le vie legali, a tutela della loro onorabilità”. E’ quanto affermano il capogruppo e il consigliere regionale della Federazione della Sinistra, Ivano Peduzzi e Fabio Nobile

Per info
Ufficio Stampa Fds Lazio

giovedì 25 ottobre 2012

27 ottobre - Mettiamo in crisi Monti: ce lo chiede l’Europa ... che lotta!

L’alternativa c’è. Partecipiamo al NOMONTIDAY  sabato prossimo per contribuire a costruirla. A chi dice che non ci sono alternative alle politiche di austerity volute dalla Merkel e dalla Troika, rispondiamo che dalla crisi non si esce tagliando i diritti e il futuro, soprattutto delle giovani generazioni. Il Fiscal Compact, che chiede al nostro paese tagli di 45 miliardi l’anno per i prossimi 20 anni, è un trattato contro i popoli d’Europa, contro le conquiste sociali che fanno parte della storia europea. Le politiche di austerity peggiorano la crisi economica e creano una crisi di civiltà, una barbarie in cui si distruggono tutti i diritti sociali e del lavoro e si distrugge assieme la democrazia. In Italia centrodestra e centrosinistra uniti nel montismo hanno approvato il Fiscal Compact, così come il pareggio di bilancio in Costituzione.
Manifestiamo nel NOMONTIDAY perché ci sentiamo parte di quel movimento europeo che ha visto i popoli manifestare contro l’austerity, dalla Spagna alla Grecia, al Portogallo, alla Francia e ad altri paesi. Vogliamo connettere le lotte dei popoli europei e costruire anche qui in Italia un’opposizione sociale e politica forte e unitaria. Dobbiamo irrompere nel vergognoso racconto a reti unificate di un paese senza opposizione.
Vogliamo unire il Paese che resiste, le tante realtà di lotta contro le politiche di Monti, Fornero, Profumo, contro i tagli alla sanità, alla conoscenza, al sistema di welfare. Contro politiche che producono solo il peggioramento della disoccupazione, della recessione, della disperazione sociale, della solitudine.
Partecipiamo al NOMONTIDAY perché vogliamo:
più democrazia: le politiche di austerity espropriano la sovranità dei popoli ed instaurano una sorta di tecnocrazia autoritaria, nel solo interesse delle élites del capitalismo finanziario. Noi pensiamo che un’altra Europa sia possibile, fondata sulla democrazia e sulla partecipazione. Noi difendiamo la nostra Costituzione, figlia della Resistenza, da ogni manomissione e proponiamo, nel rispetto dello spirito della Costituzione, una legge elettorale proporzionale: la sola che garantisca il principio per cui tutti i voti hanno pari dignità.
più giustizia sociale: diciamo NO al FISCAL COMPACT. Sono le politiche monetarie e di bilancio a dover essere compatibili con i diritti sociali acquisiti, con il diritto all’esistenza degna di donne e uomini. Il futuro delle giovani generazioni non si costruisce con la precarietà e la cancellazione dei diritti operata dalle riforme delle pensioni e del lavoro a firma Fornero. Consideriamo, dunque, fortemente connesse le campagne referendarie per il ripristino dell’art. 18 e l’abrogazione dell’art. 8, contro la riforma delle pensioni e contro la precarietà, e la legge di iniziativa popolare per un reddito minimo garantito. È sui contenuti e sulla partecipazione che si può unire la sinistra d’alternativa e d’opposizione all’austerity.
un’altra Europa possibile: diversa dalla gerarchizzazione dei Paesi d’Europa voluta dalla Germania, dalla distruzione dello stato sociale imposta dall’austerity, dalla speculazione voluta dalle grandi finanziarie. Vogliamo l’Europa dei diritti e della democrazia.

Tutte/i a Roma, piazza della Repubblica alle 14,30 il 27 ottobre 2012


lunedì 15 ottobre 2012

Dal bilancio partecipato al bilancio ... sparito!

Mentre molti Comuni d'Italia approvano un bilancio partecipato e condiviso con la cittadinanza, a Santa Marinella abbiamo il primo esempio di Bilancio "sparito". Venerdì 5 ottobre avrebbe dovuto tenersi un Consiglio Comunale sull'equilibrio di bilancio (verifica dell'equilibrio tra entrate ed uscite). Il rinvio del Consiglio a data da destinarsi rafforza il sospetto che far quadrare il bilancio del nostro dissestato Comune sia davvero difficile. L'avvicendarsi di segretari comunali che abbiamo visto negli ultimi mesi rende l'idea di quanto quella poltrona sia, al momento, tra le meno ambite.  Stiamo ancora parlando dell'esercizio finanziario del 2011, non ancora portanto a conclusione malgrado il bilancio di previsione del 2012 sia stato approvato a giugno. Come sia stato possibile questo "miracolo di finanza" (approvare un bilancio di previsione senza aver portato a conclusione l'esercizio finanziario dell'anno precedente) nessuno è in grado di spiegarlo. Nemmeno l'irreprensibile assessore al bilancio Venanzo Bianchi sembra ormai in grado di raccapezzarsi.
Vorremmo sapere se le entrate previste per lo scorso anno tra multe, Bucalossi ed IMU siano effettivamente state riscosse e come il Comune intenda pagare il debito a Medio Tirreno (700.000 euro) e le grandi opere intraprese ma sospettiamo che dal 2010, con la fine delle compensazioni ENEL (7 milioni in tre anni), il Comune non sia più in grado di far fronte nemmeno alle spese ordinarie.
Aspetttiamo con curiosità il 31 di ottobre, quandro il bilancio consuntivo (del 2011 naturalmente) dovrebbe, in base ai termini di legge, essere approvato. Stavolta questa Amministrazione non avrà coperture politiche da parte di governi centrali e regionali (spazzati via dallo loro incapacità e furfantaggine) e quindi speriamo sia sciolta e commissariata dal Prefetto.
Per il Bilancio 2012 non abbiate fretta: come a Civitavecchia (dopo l'esperienza drammatica in termini economici e clientelari del centrodestra moscheriniano) si aspetterà probabilmente il dopo-elezioni; tirarsi fuori dalle macerie non sarà facile.

Circolo PRC-FdS "Benedetti Michelangeli"



martedì 2 ottobre 2012

Dal ricordo alle proposte per il futuro: CASTELSECCO PARTECIPATO

Sono passati 31 anni dall’alluvione del 2 ottobre 1981, che funestò Santa Marinella con gravi lutti e vistosi danni alla città.
Il comitato del 2 Ottobre, che l’anno scorso ha commemorato la tragedia con numerosi eventi, coinvolge l’amministrazione e di tutta la cittadinanza ai fini di ricordare, ma soprattutto di pensare una risoluzione della difficoltà di gestione del nostro territorio.
La proposta che il Comitato presenterà sabato 6 ottobre 2012, presso la Sala Flaminia (Chiesa di S. Giuseppe, Via della Libertà) a S. Marinella alle ore 17.30, porta il nome di CASTELSECCO PARTECIPATO ed intende portare l’attenzione sul fosso più grande che attraversa il nostro territorio avviando un percorso di progettazione integrata e partecipata.
La proposta del progetto di Castelsecco Partecipato è già stata protocollata ed inviata al Sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri affinché accettino di farsi promotori di un’iniziativa di democrazia partecipata che ha già visto in Italia e in Europa progetti simili realizzarsi con successo.
Sabato 29 settembre scorso, il Liceo Scientifico di S. Marinella ha inaugurato la riflessione sul tema con una conferenza storico-naturalistica, tenuta dal Dr. Glauco Stracci, dal titolo: “Castelsecco dai Monti della Tolfa alla foce di S. Marinella”. Continueremo a parlarne con tutti i cittadini interessati sabato 6 ottobre, presso la sala Flaminia.

Comitato 2 ottobre