giovedì 14 ottobre 2010

COMUNICATO STAMPA COTRAL - FdS

Peduzzi-Nobile (FdS):
“L’assessore riferisca in Commissione”

“Da luglio la Regione Lazio non versa neanche un centesimo alla Cotral ed ha maturato nei confronti dell’azienda un debito che ammonterebbe ormai ad oltre 350 milioni di euro”. ”. Lo affermano in una nota congiunta Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, capogruppo e consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio.

“Circolano, sempre più insistenti, -continuano- voci che darebbero come certa l’impossibilità di pagare gli stipendi dei dipendenti, mentre i pagamenti ai fornitori sono fermi da mesi, aggravando ulteriormente il già pesante stato di crisi delle piccole imprese dell’indotto nella nostra Regione”.

“Leggiamo in questo atteggiamento –proseguono- un tentativo di clonazione del caso Tirrenia! Se l’attuale maggioranza regionale vuole portare la Cotral ad uno stato di insolvenza, deve ricordare quali siano le capacità e la forza della categoria degli autoferrotranvieri e dei pendolari”.

“Stato di insolvenza significa fallimento e, come ci insegna lo stato recente del nostro Paese, al fallimento segue una gestione fatta di tagli dei servizi, di riduzione dei posti di lavoro, di licenziamenti”.

“Del resto, -affermano i consiglieri- i tagli del Governo e le soluzioni della Giunta Polverini di azzerare, con l’assestamento di bilancio, i finanziamenti per il trasporto pubblico locale di Roma e Lazio per il 2010, rendono realistiche anche i progetti delle destre di affidare ai privati una percentuale alta dei servizi di trasporto (Legge Ronchi)”.

“Anche in questo caso –continuano- le promesse vengono tradite. Ai lavoratori e ai pendolari ricordiamo che gli impegni assunti da questa Regione prevedono la trasformazione dell’affidamento del servizio alla Cotral da precario a stabile, con il riassetto del sistema di trasporti regionale, ivi compresa la fusione fra Cotral e Cotral Patrimonio, la riduzione degli sprechi con lo sviluppo dell’integrazione fra i vari vettori”.

“Salta la gestione diretta affidata alla Cotral? Salta la riunificazione di Cotral e Cotral Patrimonio? Salta la programmazione e l’integrazione del sistema regionale del trasporto?” chiedono i consiglieri.

“I lavoratori ed i cittadini –concludono Peduzzi e Nobile- hanno diritto a risposte immediate. Rinnoviamo all’assessore regionale l’invito a riferire in Commissione Trasporti gli orientamenti della Giunta riguardanti il futuro di Cotral”.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio

http://www.federazionesinistralazio.it/

lunedì 11 ottobre 2010

Il PRC presente al corteo contro la chiusura dell'ospedale di Bracciano.

Mercoledì pomeriggio abbiamo partecipato convintamente al corteoindetto dai lavoratori in contrasto col decreto regionale della Polverini che prevede la chiusura dell'ospedale - tra i tanti - di Bracciano tradendo l'impegno preso coi cittadini in campagna elettorale quando affermava anzi urlava di non voler rinunciare ad unsolo posto letto.Un lungo corteo che dalla piazzola dell'ospedale è arrivato alla piazza del municipio dove hanno preso la parola i rappresentanti delle istituzioni ed i lavoratori stessi. Tutti quanti a rivendicare quel diritto alla salute che gli sarebbe garantito dalla Costituzione e cheinvece si trovano minato dai provvedimenti presi dall'attuale Governance di centro destra.La Presidente Polverini sta dimostrando a forza di decreti qual è lalinea che la Regione Lazio intende attuare in materia di Sanità.Provvedimenti che comporteranno la dismissione e dunque la chiusura di 24 ospedali nel Lazio, misure attuate in calce al disegno che l'attuale governo Berlusconi sta portando avanti e che mina allo smembramento della Sanità Pubblica a favore invece di quella Privata.

Riconversione la chiamano, ma giorno dopo giorno questo disegno prende sempre più forma assumendo le sembianze di ciò che realmente è: compromettere il diritto alla salute dei cittadini della nostra regione e smembrare il nostro sistema sanitario pubblico. Si tagliano migliaia di posti letto , si chiudono i consultori, si licenziano i lavoratori precari, si divide il territorio in macro aree, col blocco del turn over nella sanità pubblica. Noi chiediamo invece che si pianifichi un offerta ospedaliera a misura del cittadino e non alle sole esigenze di bilancio. Che si proceda invece con la stabilizzazione dei precari, con l'internalizzazione dei lavoratori,che si apra il tavolo della concertazione con le sigle sindacali, congli operatori del settore ed i malati affinché si esca dalla gestione commissariale e si torna ad una amministrazione dell'ordinario. Lanostra linea è quella di mantenere aperto l'attuale ospedale diBracciano e che si potenzi la struttura del San Paolo di Civitavecchiaaffinchè si renda al cittadino un offerta ospedaliera in grado di rispondere alle proprie esigenze sanitarie, e comunque laddove si salvasse anche una sola vita lì riteniamo che quell'ospedale debba restare aperto. La vita dei nostri cittadini vale assai di più del bilancio di una regione.

Partito della Rifondazione Comunista Federazione di Civitavecchia

domenica 10 ottobre 2010

Liberazione siamo noi. Una bella comunità a metà dell’opera

Sono orgoglioso di poter scrivere questo articolo. Questa pagina è infatti la testimonianza della vitalità e della solidarietà interna di quella straordinaria comunità di uomini e donne che si chiama Partito della Rifondazione comunista. Quando nel mese di luglio il Comitato Politico Nazionale ha lanciato la campagna di sottoscrizione e di abbonamenti per sostenere Liberazione e coprire il previsto buco di bilancio di 300.000 euro, non tutti erano convinti che ce l’avremmo potuta fare. Qualcuno proponeva la chiusura del giornale, altri un drastico ulteriore ridimensionamento.
La pagina di oggi ci parla invece di una scommessa vinta. Dopo due mesi di campagna (agosto compreso), abbiamo gia superato i centomila euro di maggiori entrate e nei prossimi due mesi, tra abbonamenti sottoscrizioni, l’asta delle opere d’arte e il numero speciale di Liberazione che verrà venduto a 25 euro, possiamo raggiungere l’obiettivo prefissato.
Questo risultato ci parla di una splendida comunità di compagni e compagne generosi e disponibili. Non è facile per chi è in cassa integrazione o precario trovare i soldi per un abbonamento o una sottoscrizione. Eppure è proprio quello che è avvenuto. Questo nostro partito, la disponibilità di compagni e compagne a fare militanza, nella consapevolezza che non ne deriverà alcun vantaggio materiale, è il bene principale di cui disponiamo oggi ed è una straordinaria risorsa per il rilancio del nostro progetto politico. Questa comunità deve essere accudita e il superamento dei litigi nei gruppi dirigenti e delle divisioni correntizie, deve servire a rafforzare ulteriormente questo tessuto di intelligenze e disponibilità. Il partito è un “bene comune” e come tale va preservato.
Questo risultato ci parla inoltre del fatto che i compagni e le compagne considerano Liberazione uno strumento indispensabile per l’iniziativa politica. Io sono pienamente daccordo. Tanto più oggi, in pieno oscuramento massmediatico Liberazione è l’unico strumento che permette al partito di avere una sua visibilità esterna e di esprimere un proprio punto di vista. Liberazione è quindi oggi necessaria per la funzione che svolge e questo vuol dire che la salvezza diLiberazione consiste in un suo rilancio, sia nella versione cartacea che in quella on line.
Adesso si tratta di proseguire nell’impegno sin qui profuso, per raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. Mi permetto di sottolineare in particolare l’importanza degli abbonamenti: personali, di gruppo, al circolo del partito o dell’Arci, alla sede sindacale. Vogliamo un giornale che vive in quanto viene letto, trasformiamoci tutti in diffusori.

Paolo Ferrero
Segretario Nazionale Partito Della Rifondazione Comunista

sabato 9 ottobre 2010

Osservazione ambientale ed altri disastri

Durante la seduta dell’ultimo Consiglio Comunale (30/9/2010), il Sindaco ha finalmente risposto ad un’interrogazione presentata dai consiglieri di minoranza nel merito dell’Osservatorio Ambientale. La proiezionedi un video shock sulle ceneri a cielo aperto e sulla discarica abusiva che circonda la centrale , nel marzo 2010, avevano sollecitato l’interrogazione in merito alle sorti dell’osservatorio ambientale, creato a tutela della salute dei cittadini.
Il Sindaco ha ricordato come S. Marinella, rappresentata dal Dott. Damiano Gasparri, abbia aderito al “Consorzio per la gestione dell’Osservatorio Ambientale” costituitosi il 1 giugno 2009 tra i cinque comuni interessati alle emissioni di Torvaldaliga Nord (Civitavecchia, Tarquinia, Tolfa, Allumiere, S. Marinella), sulla base degli indirizzi forniti dal “Tavolo della salute”. I comuni avrebbero dovuto gestire le centraline di controllo, i pannelli informativi sullo stato di salubrità dell’aria nonché altre iniziative volte ad un monitoraggio puntuale e scientifico. Tre erano le centraline posizionate nel nostro comune, spente dal 30 0ttobre del 2009. Di queste quella situata a S. Severa, solo di recente riattivata, è risultata l'unica efficiente ed attendibile. In attesa di espletare un bando di gara, il consorzio ha affidato la gestione delle centraline alla Bi-Lab Srl per sei mesi (secondo la legge 163/2006), a decorrere dal 15/3/2010. I sei mesi stanno per scadere e il consorzio è orientato a prorogare il contratto con Bi-Lab per altri sei mesi. La prima e ultima relazione tecnica, pubblicata il 21 aprile, è reperibile sul sito del consorzio (www.ambientale.org).
Il sito non presenta alcun aggiornamento dopo il 21 aprile e lo stesso Sindaco ha ammesso difficoltà nel monitoraggio. Per altro dalla stessa risposta alla interrogazione emerge con chiarezza la lentezza e la riottosità con cui ENEL eroga il suo finanziamento al Consorzio, che da tali finanziamenti dipende. Il controllato finanzia il controllore, è questo il paradosso. A ciò si aggiunga che un’importante ricerca epidemiologica, stimata per 710.000 €, potrà "essere certamente realizzata con i fondi non utilizzati dal precedente Osservatorio o con finanziamenti esterni", senza specificare però quali dovrebbero essere tali finanziamenti e con che tempi.
Il Sindaco ha ammesso che la costituzione di un altro Osservatorio Ambientale ha creato confusione nelle competenze e nelle mansioni, chiedendo esplicitamente alla minoranza aiuto per far luce sul fitto intrigo burocratico.
L’ “Osservatorio ambientale” che tanto costerna Bacheca è quello autorizzato dal Ministero dell’Ambiente in sostituzione del Consorzio, bocciato dallo stesso Ministero nel febbraio 2010 con le seguenti motivazioni: a) l’Osservatorio non comprendeva tutti i soggetti individuati dal decreto VIA; b) l’Osservatorio non può essere finanziato dai soldi dell’inquinatore ma dovrebbe essere finanziato dallo stesso ministero dell’Ambiente. Questo è almeno quanto affermavano i comitati “Cittadini liberi” e “Mondo agricolo unito” di Tarquinia, il 29 giugno 2010.
Il 31 luglio 2010 lo stesso Comitato aveva reso noti i risultati del monitoraggio autonomo sulla salubrità dell’aria, finanziato da migliaia di sottoscrittori volontari dell’intero comprensorio.
Il comunicato recitava quanto segue: il monitoraggio autonomo “ha evidenziato livelli d'inquinamento insopportabili per una popolazione già segnata da una situazione sanitaria poco invidiabile. Tra gli aspetti critici rilevati figurano le concentrazioni di polveri sottili. La normativa vigente fissa una soglia massima media annua di 20 microgrammi di polveri per metro cubo d'aria. Il valore rilevato nei 21 giorni di campagna di monitoraggio autonomo nelle postazioni di Tarquinia, Santa Marinella e Civitavecchia è stato mediamente più alto del 50% ed ha raggiunto almeno una volta in ciascuna località l'ulteriore valore-soglia di 50 microgrammi per metro cubo”. Una copia della relazione è stata depositata il 14 luglio al Ministero dell'Ambiente, durante l'audizione della Conferenza dei Servizi che deciderà i limiti emissivi della centrale di Torre Valdaliga Sud.
Ancora il 25 settembre 2010, il Comitato No Coke – Alto Lazio ha dato notizia che tutte le denunce e segnalazioni da esso presentate hanno trovato positivo riscontro presso la procura della Repubblica e i Carabinieri NOE (Nucleo Operativo Ecologico), i quali hanno portando avanti una seria e competente azione di controllo. Il Comitato si aspetta ora che il Ministero dell’Ambiente proceda, in base alle proprie specifiche competenza, ad emettere gli idonei e prescritti provvedimenti, anche di natura cautelare, quale la sospensione dell’attività della centrale.
Possibile che di tutto questo né il Sindaco né il Dott. Gasparri siano minimamente informati?

Movimento No Coke Alto Lazio - S. Marinella

giovedì 7 ottobre 2010

Banchetto informativo sulla manifestazione FIOM del 16 ottobre

Domenica 10 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, di fronte all’Arena Lucciola, la Federazione della Sinistra ha organizzato un banchetto informativo sulla manifestazione della FIOM del 16 ottobre a Roma. L’appuntamento del 16 ottobre vuole essere la risposta di tutto il mondo del lavoro in sofferenza, dal Nord al Sud del paese, alle politiche del governo e della Confindustria, decisa a dettare, iniziando da Pomigliano, il suo piano di (sotto)sviluppo per l’Italia. Gli ultimi dati parlano di un tasso di disoccupazione nel nostro paese dell’8% ma questo dato non tiene conto dei cassaintegrati, né dei precari non stabilizzati o dal contratto non rinnovato. Il problema riguarda soprattutto le donne (una su due è senza lavoro) e, drammaticamente, il mondo giovanile. L’innalzamento dell’età pensionistica allontana ancora di più la possibilità per i giovani di entrare nel mondo del lavoro, così come i tagli nel settore pubblico: scuola, università, sanità e pubblico impiego. I tagli alla ricerca precludono al nostro paese di stare al passo con le economie più competitive. L’Italia si candida, piuttosto, a competere sul piano del costo del lavoro e dei diritti sindacali nel panorama globale, mettendo i lavoratori italiani in diretta concorrenza con i lavoratori extracomunitari, con quelli al nero e con quelli dei paesi meno sindacalizzati. Per questo la battaglia della FIOM, snobbata dai sindacati e dai partiti del centrosinistra, deve essere sostenuta non solo da tutti i lavoratori ma anche da ogni cittadino che abbia a cuore democrazia e Costituzione. Per saperne di più e discuterne insieme, l’appuntamento è domenica mattina.

Federazione della Sinistra di S. Marinella

martedì 28 settembre 2010

Romitelli fa la cosa giusta

L'ex assessore Romitelli afferma: "Mi assumo la responsabilità del fallimento del rapporto di lavoro con la società AMA, soprattutto per quanto riguarda la pulizia della stagione estiva" e si è dimesso.
Finalmente l'Ass. Romitelli si è accorto del degrado che è stato tutta l'estate sotto gli occhi di turisti e residenti (e il resto dell'anno? Chi vive tutto l'anno a Santa Marinella non ha, secondo questa amministrazione, diritto a vederla pulita?) a causa dell'atteggiamento di AMA. Prossima alla scadenza del contratto, AMA ha dimostrato il più completo disinteresse ad investire e garantire il decoro della nostra città senza che che l'ass Romitelli alzasse la voce, almeno per fare rispettare il contratto.
Forse perchè come al solito durante la stagione estiva AMA assume qualche lavoratore a tempo determinato concedendo agli amministratori di turno di fare un pò di "clientela", ponendosi così al riparo da eventuali critiche per la scarsa qualità del servizio. La situazione, da noi più volte denunciata, emerge oggi in tutta la sua evidenza.

Nonostante l'impegno dei lavoratori l'AMA non mette a disposizione gli strumenti e la forza lavoro per ottenere i risultati necessari
Una cittadina turistica che si presenta alla stagione estiva sporca e priva di eventi ed attrattive meriterebbe non solo le dimissioni di un assessore, ma quelle di tutta questa indecorosa Giunta.

Circolo Prc Santa Marinella "Benedetti Michelangeli"

martedì 14 settembre 2010

Nobile (FdS): “La Regione salvaguardi la scuola pubblica”

1° SEDUTA DELLA COMMISSIONE SCUOLA

Doppia bocciatura alle delibere di Giunta presentate oggi durante i lavori della XIV Commissione, “Scuola, diritto allo studio, formazione professionale e università” da parte di Fabio Nobile, consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio e vicepresidente della Commissione stessa.

“Il Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico, da cui si attinge per l'erogazione degli assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, - afferma il consigliere - è stato drasticamente ridimensionato dalla Giunta Polverini, che in assestamento di bilancio non ha integrato il fondo di un milione di euro per il 2010”.

“La cifra disponibile – continua - è totalmente insufficiente ad assolvere alla sua funzione, soprattutto considerando che ad usufruire dell’assegno regionale sono tanto gli alunni delle scuole pubbliche quanto quelli delle scuole paritarie. Inoltre, non vi è nessun vincolo che garantisca che le somme erogate vengano effettivamente spese per il diritto allo studio”.

Voto contrario anche per la delibera riguardante le scuole per l’infanzia. “Siamo convinti – afferma - che i soldi vadano erogati ai Comuni solo per la gestione diretta delle scuole pubbliche e non per sovvenzionare le scuole private convenzionate”.

Continuando di questo passo – prosegue - si va verso lo smantellamento totale del sistema scolastico pubblico, già gravemente colpito dagli interventi del Ministro Gelmini”.

“Abbiamo proposto alla Commissione – conclude Nobile - di avviare un percorso di audizioni per verificare lo stato di sicurezza delle nostre scuole: occorre valutare quali conseguenze ha prodotto la riforma Gelmini sul sistema scolastico laziale. Il ridimensionando del numero degli insegnanti e l’accorpamento delle classi ha creato infatti un pericoloso sovraffollamento delle aule”.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio

http://www.federazionesinistralazio.it/