giovedì 27 agosto 2009
Campagna raccolta firme per una nuova legge regionale di iniziativa popolare sulla raccolta dei rifiuti.
lunedì 17 agosto 2009
Il Comune “ostaggio” della Porto Romano
In merito all’ampliamento del porto, il Partito della Rifondazione Comunista ritiene che sia la conferenza dei servizi e non certo la “Porto Romano” a dover definire i termini del progetto portuale più idoneo per S. Marinella, già aggredita dalla speculazione edilizia, con enormi problemi di viabilità, priva di strutture interne che supportino il massiccio ampliamento proposto.
Il PRC ritiene che i diritti della collettività siano debolmente difesi da questa amministrazione, a parole interessata alla conferenza di servizi ma, a quanto pare, non in grado non solo di rispondere mezzo stampa alle accuse di D'Amelio ma persino di far rispettare alla Porto Romano le graduatorie, tariffe, accessi al mare dei residenti. Se la presenta amministrazione lascia carta bianca a D'Amelio e non coinvolge i cittadini in merito a scelte così importanti, anche l'ampliamento del porto rischia di trasformarsi in un'enorme speculazione edilizia.
L’ultimo Consiglio comunale del 11 agosto 2009 ha approvato una ratifica di delibera sul versamento da parte della “Porto romano” di 30.000 euro all’avvocato del Comune, in merito all’accordo sulla nuova convenzione urbanistica stipulata dai due soggetti. Al di là della contraddizione che sia la controparte a pagare l’avvocato che cura gli interessi del Comune (come il consigliere d’opposizione Rocchi ha rilevato), rimane da spiegare che fine abbia fatto la vecchia convenzione.
Nel nuovo progetto di convenzione urbanistica presentato dalla Porto Romano, le richieste dell’imprenditore risultano accresciute con l’aumento della cubatura edificabile a “servizi turistici” (appartamenti).
L’opera faraonica, di cui non si conosce
Attualmente lo scontento dei residenti non potrebbe essere maggiore:
Il PRC continua dal 1996 a sostenere che in tutta la vicenda “porticciolo” la grande assente sia stata
Il PRC ritiene che l’interesse della Porto Romano non sia mai stato l’ampliamento ma la lucrosa gestione dell’esistente a zero spese;
Il Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”
giovedì 13 agosto 2009
Che succede al cementificio?
Chiediamo a questa Amministrazione se ha avviato contatti con la proprietà della struttura (una nota ditta costruttrice di Roma) e se sì per fare cosa.
Riteniamo fondamentale che qualsiasi accordo che riguardi l'utilizzazione dell'area debba essere assolutamente trasparente e condiviso con la cittadinanza.
L'area è stata sempre considerata di grande pregio anche sotto l'aspetto architettonico e di archeologia industriale, quindi vorremmo sapere su questa Amministrazione intenda sacrificare tale bene sull'altare della speculazione oppure valorizzare l'area dal punto di vista culturale e turistico. Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di trasformare il Cementificio in ulteriore cementificazione magari in cambio di qualche briciola per questa Amministrazione, tra le più inutili della storia e che ha regalato alla nostra città due delle estati più squallide.
martedì 4 agosto 2009
Al Cementificio...
Di solito una pulizia di tale entità nasconde finalità particolari.
Noi chiediamo a questa Amministrazione se ha avviato contatti con la proprietà della struttura e se si per fare cosa.
Riteniamo fondamentale che qualsiasi accordo che riguardi l'utilizzazione dell'area deve essere assolutamente trasparente e condiviso con la cittadinanza.
Siamo contrari a qualsiasi ipotesi di trasformare il Cementificio in ulteriore Cementificazione magari in cambio di qualche briciola per questa Amministrazione tra le più inutili della storia che ha regalato alla nostra città due delle estati più squallide della nostra storia.
venerdì 24 luglio 2009
Sabato al Porticciolo
Vigiliamo sulla nostra città.
Cominciamo dal Porticciolo affinché nei giorni di sabato e domenica le sbarre rimangano aperte in caso di disponibilità di parcheggi pubblici.
Proseguiamo conoscendo la nostra città per evitare che con la scusa dell'imminente entrata in vigore del Piano Casa regionale si compiano abusi sul nostro territorio.
Qualunque abuso o stortura vediate potete comunicarcela con un commento a questo post o via email all'indirizzo rifmar@inwind.it.
Facciamoci sentire e vedere per dimostrare che il caldo non addormenta le nostre coscienze.
martedì 21 luglio 2009
Nel nome di Carlo Giuliani
di Alessandra Fava
su il manifesto del 21/07/2009
Era il 20 luglio 2001. Alle 17,25 un colpo sparato da un defender colpisce mortalmente Carlo. Com ogni anno quel tragico anniversario viene ricordato dai genitori e dagli amici, ancora in cerca di giustizia
«Se cercate Carlo guardate il mare» ha detto Haidi Giuliani ieri in occasione della manifestazione che ogni anno si tiene a piazza Alimonda per ricordare quel 20 luglio 2001 quando alle 17,25 e non a e 27, come ha sottolineato il padre Giuliano Giuliani, venne sparato il primo colpo che uccise Carlo dal defender durante il G8 genovese. È stato Gogo, un compagno di scuola di Carlo a leggere un componimento che Carlo scrisse anni fa alla famiglia in cui c'è la sentenza a morte di un uomo con tanto di lettera alla moglie, condanna in latino e motivazioni delle colpe in francese. «Carlo aveva una grande facilità di scrittura e scriveva queste cose a noi, chiuso in una stanza per pochi minuti. Purtroppo quello che sembrava uno scherzo è stata una tragica profezia. Quale corpo fu più esposto del suo?», commenta Haidi. La condanna in latino prevede infatti che il corpo sia esposto appunto al pubblico ludibrio.Il Comitato ha scelto di concentrarsi nuovamente in piazza Alimonda dove d'altra parte il 20 di ogni mese c'è un appuntamento fisso. Accanto alla cancellata della piazza c'erano ieri fogli stesi come panni con i perché di un'inchiesta affossata e archiviata. Ad esempio «perché il nome di Raffone che dicono essere l'altro occupante della jeep compare solo sabato mattina alle 12,30?» oppure «perché dei vari occupanti della jeep interrogano solo l'autista Cavataio e Placanica?» o ancora «perché il generale Desideri e Truglio decidono di parlare di un politraumatizzato mentre il 118 arrivato già da un quarto d'ora ha già dato conto del foto di un proiettile sotto l'occhio sinistro?».
Tra la folla ci sono i portavoce del Genoa social forum di allora, Vittorio Agnoletto e Alfio Nicotra e anche il segretario di Rifondazione Paolo Ferrero: «Sono tornato come quasi tutti gli anni perché penso che c'è un valore della memoria. Non ricordare è uccidere due volte - dice Ferrero - È un dovere morale e politico. Se lo stato protegge pezzi dei suoi, è bene che si continui a chiedere giustizia». Sulle responsabilità degli alti vertici al potere torna anche Vittorio Agnoletto: «Sono le verità che fanno paura a questo stato. Hanno paura della Diaz e di Bolzaneto anche se è stata acquisita la verità in sede giudiziaria. Su Carlo non si vuole cercare la verità. L'unica speranza è che dalla Corte europea arrivi l'ingiunzione a riaprire il processo. Placanica probabilmente non è il responsabile. Il vero responsabile è coperto».
Tra la folla centinaia di persone arrivate dal Veneto, dalla Toscana, dal Piemonte e dalla Lombardia. Antonella, milanese, insegnante commenta che «era un manifestante che manifestava in modo pacifico» e che «ricordare è prendere coscienza dei fatti avvenuti per capirne l'importanza. Spiegare il proprio punto di vista senza temere ritorsioni». Giuliano Giuliani gira con una maglietta dei carcerati di Rebibbia «beato chi crede nella giustizia perché verrà giustiziato»: «A questo punto speriamo che sia favorevole la sentenza della Corte europea, che ci restituisca la giustizia che in Italia ci è stata negata», commenta.
Il giornalista Lorenzo Guadagnucci, una delle vittime del pestaggio alla Diaz (oggi modera un dibattito nel circolo Arci di San Fruttuoso prima della fiaccolata alla scuola) torna a ribadire che «quello che abbiamo visto 20 e 21 luglio sono incompatibili con una democrazia», poi guardando la folla «siamo consapevoli che siamo una minoranza. Non credo che debbano esserci decine di migliaia di persone. La gente che è qui ha molto da dire. Che siano tanti o pochi è irrilevante».
Ad ascoltare e guardare ci sono anche dei ragazzi che sicuramente al G8 2001 non c'erano. «Avevo 12 anni - ammette Chiara - mia mamma mi ha portato un dvd a casa. Ho capito che ci sono stati dei soprusi e che alla fine non hanno dato la colpa al carabiniere e poi sono qui per solidarietà». Dalla Toscana arriva anche uno cuoco bergamasco, Danilo, 18 anni: «Mi dà fastidio che sia passata la storia che stava attaccando i carabinieri. Hanno manipolatole le notizie. Stava resistendo a un'ingiustizia». In piazza anche due nigeriane portate da Francesca, genovese: «Erano davanti alla tv ho spiegato che cosa andavo a fare e hanno sentito la necessità di venire, anche se otto anni fa non erano neppure in Italia. Chissà perché non fanno altrettanto i genovesi». Tommaso un toscano adottato da Genova ricorda il panico, la paura e i lacrimogeni di sabato 21 luglio 2001 in corso Italia «fu traumatico erano luoghi che conoscevo. Genova era già la città del cuore. Rimane una ferita aperta». Sotto a tante parole le note di Renato Franchi & l'Orchestrina del Suonatore Jones, Alessio Lega con «Cantacronache di ieri e di oggi», Marika, Pier e Fabio con «Bricchi, Gotti e Lambicchi» e Marco Rovelli col suo gruppo «libertAria».
domenica 19 luglio 2009
LiberiAmo il Porto. Parte 2

Il circolo Prc Santa Marinella comunica alla cittadinanza che grazie all'intervento dei suoi militanti finalmente la legge è stata ristabilita al Porticciolo e le odiose sbarre sono state riaperte.
Infatti in seguito alla nostra protesta dell 11 luglio scorso e ai successivi interventi presso la delegazione della Capitaneria di Porto è stato ottenuto sabato 18 luglio il primo risultato ossia il rispetto della Ordinanza della Capitaneria di Porto di Civitavecchia n° 132/2008 che dice testualmente che "le sbarre rimarranno aperte in caso di disponibilità di parcheggi non riservati".
Ringraziamo la Capitaneria di Porto per il rapido intervento e la invitiamo a continuare a controllare che la Porto Romano rispetti le ordinanze.
Invitiamo inoltre la cittadinanza a vigilare sul corretto operato della società concessionaria e a pretendere il rispetto dell'ordinanza 132 del 2008 perchè parcheggiare al porticciolo rimane un diritto per tutti noi. Se le sbarre rimarrano abbassate in caso di presenza di parcheggi liberi è dovere di ogni cittadino protestare e chiedere il rispetto della legge.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Mario Benedetti Michelangeli
Santa Marinella