mercoledì 10 novembre 2010

GLI IMPEGNI DI PEDUZZI (FdS) E CGIL SULLA QUESTIONE RI.REI

Giovedì 28 ottobre, alle ore 14.30, presso la sede del Circolo del PRC di S. Marinella, si è tenuta un’assemblea pubblica dei lavoratori Ri.Rei del Centro Boggi con il Responsabile Sanità funzione pubblica di Civitavecchia della CGIL, la Responsabile Sanità privata Roma ovest della CGIL, il Segretario generale della Camera del Lavoro di Civitavecchia e con il Consigliere regionale e Capogruppo della Federazione della Sinistra Ivano Peduzzi.

L’atmosfera dell’assemblea si è fatta subito rovente data la rabbia e la delusione dei dipendenti del consorzio, quasi tutti in cassa integrazione oppure oberati da un carico di lavoro disumano. I lavoratori hanno lamentato la latitanza del sindacato sia sui licenziamenti (ben 167 su 550 dipendenti) che sulla mancata attivazione dei corsi di riqualificazione, previsti dall'accordo firmato da sindacati e Ri.Rei..

Essi hanno denunciato una carenza di personale tale da rendere il rapporto tra operatori e utenza (persone non autosufficienti, cronici ed autistici) abbondantemente fuori norma, evidenziando che la situazione è peggiorata drasticamente per loro, ma soprattutto per gli utenti verso i quali dimostrano un forte attaccamento.

La CGIL ha imputato la responsabilità del mancato rispetto dell’accordo alla politica regionale rivendicando la richiesta, rimasta lettera morta, da parte della CGIL di una perizia da parte della ASL, in modo che la Regione innalzasse gli standard numerici del personale da impiegare.

Il Consigliere Peduzzi ha rivendicato l’uscita del PRC dalla giunta Marrazzo anche in conseguenza della gestione fallimentare di “Anni verdi”. Da allora e negli ultimi due anni si deve registrare l’inefficienza del consorzio Ri.Rei (nato da una collaborazione tra la Lega delle Cooperative e Comunione e Liberazione). Né Regione Lazio né la ASL sembrano infatti essere in grado di effettuare controlli su come vengano utilizzati i finanziamenti regionali, mentre gestioni privatistiche continuano a speculare alle spalle di utenza e operatori. Per questo la Federazione della Sinistra era ed è favorevole ad un passaggio della struttura alla gestione diretta della ASL, meno dispendiosa e più efficiente.

Ma anche se l’accordo stipulato tra le parti non va in quella direzione, a parere di Peduzzi esso costituisce la base su cui rinnovare l’impegno della giunta Polverini.

Contemporaneamente all’assemblea stava avendo luogo un tavolo sindacati-Regione sulla sanità del Lazio. I sindacati nel Lazio sono unitariamente convinti che il risanamento economico non possa avvenire cancellando una struttura sanitaria dietro l’altra, licenziando personale in massa, innalzando sia i tickets che l’IRPEF. Una mobilitazione sindacale unitaria deve pretendere il rispetto dell’accordo in vigore. Il Consigliere Peduzzi si è quindi impegnato a chiedere un’audizione da parte della Commissione Sanità del Consiglio Regionale sulla questione Ri.Rei alla presenza del sindacato. Quella potrebbe essere la sede per decidere una ricognizione dell’utenza del Centro Boggi, impropriamente definito “struttura riabilitativa”.

Peduzzi ed i rappresentanti sindacali si sono impegnati con il lavoratori per un aggiornamento sulla situazione il 15 novembre. Per quanto riguarda il circolo territoriale del PRC, l’impegno è quello contribuire a tenere accesi i riflettori su una delle più importanti strutture sanitarie nel nostro territorio comunale, nonché tra i suoi più importanti serbatoi occupazionali.

Circolo del PRC “Benedetti Michelangeli” di S. Marinella

Peduzzi-Nobile (FdS): “Fuoco di sbarramento delle associazioni contro il piano casa”

“Questa mattina si è svolta l’audizione della commissione urbanistica alla presenza dell’assessore competente e in assenza dell’assessore alla casa. Assenza che, neanche tanto simbolicamente, testimonia quanto il piano presentato da Ciocchetti non prenda in minima considerazione il tema della casa e del diritto all’abitare”. Lo affermano in una nota congiunta Ivano Peduzzi e Fabio Nobile, capogruppo e consigliere della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio.

“Non possiamo che condividere –continuano- il fuoco di sbarramento partito da tutte le associazioni e i comitati interpellati durante la seduta, dal Movimento per il diritto all’abitare a Legambiente al WWF, contro il progetto presentato dalla Giunta Polverini”.

“Questo piano, infatti, con le parole rimanda alla questione dell’emergenza abitativa –proseguono i consiglieri- ma nei fatti si presenta come un piano edilizio che serve solo a favorire i soliti costruttori. Nel suo dispositivo, questa proposta cancella l’edilizia popolare, non prevede l’impatto di nuove densità edilizie sulla vivibilità dei territori, non tutela in alcun modo la piccola proprietà”.

“Noi –concludono Peduzzi e Nobile- ci faremo promotori verso tutta l’opposizione di recepire gli emendamenti proposti da associazioni, comitati e movimenti, in quanto questa proposta di legge va respinta. Occorre costruire un percorso, in questa legislatura, che porti all’approvazione di un testo che realmente tuteli il diritto all’abitare ed il territorio”.

Ufficio Stampa Fds Regione Lazio

http://www.federazionesinistralazio.it/

lunedì 8 novembre 2010

Risposta del PRC all'Avv. D'Amelio

Egregio Avvocato,

nella Sua lettera aperta a noi indirizzata ("La Voce", 26 ottobre 2010), Lei ci accusa di dire falsità ed afferma che il bene demaniale “porto” è regolato dal Codice della Navigazione mentre al Comune competerebbe solo l’aspetto urbanistico. A suo modo di vedere sarebbe stato proprio il Ministero dei Trasporti ad assegnare l’ampliamento della struttura alla Porto Romano Spa, “visto che la Cosvitur e l’Impregilo, per vari motivi, vennero meno”.

Noi contestiamo l’attuale accordo di programma proprio dal punto di vista urbanistico, assimilandolo ad una speculazione cementificatoria della costa. Contestiamo la forma dell’accordo di programma e la trattativa privata, che azzera gli accordi precedenti e dà vita ad una nuova concessione, senza ricorrere a gara pubblica.

Per quanto concerne la concessione demaniale, regolata a suo dire dal Ministero dei Trasporti, si dovette scomodare addirittura Dini con un Decreto Ministeriale (1997) per garantirla all’allora Società Porto Odescalchi, strappando la competenza alla Regione Lazio. Tutti i ricorsi che Lei cita, al TAR (novembre 2007) e al Consiglio di Stato (gennaio 2008), furono favorevoli alla Porto Romano con la motivazione che “il Comune non poteva sostituirsi alla Regione” nella competenza sul porto “mai rivendicata dalla Regione stessa”, mentre il ricorso dei consiglieri Bucciarelli e Dominici, all’opposizione della giunta Bordicchia, fu respinto con l’obiezione che consiglieri d’opposizione non avrebbero potuto appellarsi al TAR.

Come si può vedere nessun ricorso è stato respinto nel merito ma solo nella forma; per questo riteniamo che anche la concessione demaniale alla Porto Romano sia illegittima.

Lei stesso ammette che tutte le giunte, praticamente di ogni colore (da Ricci a Tidei, passando per Bordicchia), hanno impugnato la Concessione. Ciò dovrebbe indurLa a pensare che i cittadini di S. Marinella questa espansione non la vogliono, né gradiscono l’autoritaria gestione della Porto Romano (la quale chiude le sbarre a suo piacimento, vieta i parcheggi ai bagnanti, le manifestazioni, i mercatini...).

Lei ha trovato nell’assessore Venanzo Bianchi e nella giunta Bacheca un incondizionato appoggio, riuscendo ad ottenere l’insperato: la concessione perpetua della vecchia darsena, un bene di milioni di euro. Lei sarà sicuramente al corrente che i consiglieri d’opposizione, che rappresentano quasi il 70% degli elettori, intendono ricorrere in proposito alla Corte dei Conti per danno erariale.

Lei sorvola infine sugli aspetti paesaggistici, idrogeologici, urbanistici, ambientali… dove, immaginiamo, non sappia cosa dire.

Lei afferma di volerci incontrare nella nostra sede e noi saremmo davvero ben lieti di averLa con noi. Che ne dice se invitassimo al nostro incontro anche qualche cittadino e qualche rappresentante delle istituzioni, sia di maggioranza che di opposizione?

Forse così la questione potrebbe tornare a quel pubblico confronto al quale l’attuale maggioranza l’ha sottratta.

I “soci” del Circolo del PRC “Benedetti Michelangeli”

Gli impegni di Peduzzi (FDS) e CGIL sulla Ri.Rei.

Giovedì 28 ottobre, alle ore 14.30, presso la sede del Circolo del PRC di S. Marinella, si è tenuta un’assemblea pubblica dei lavoratori Ri.Rei del Centro Boggi con il Responsabile Sanità funzione pubblica di Civitavecchia della CGIL, la Responsabile Sanità privata Roma ovest della CGIL, il Segretario generale della Camera del Lavoro di Civitavecchia e con il Consigliere regionale e Capogruppo della Federazione della Sinistra Ivano Peduzzi.

L’atmosfera dell’assemblea si è fatta subito rovente data la rabbia e la delusione dei dipendenti del consorzio, quasi tutti in cassa integrazione oppure oberati da un carico di lavoro disumano. I lavoratori hanno lamentato la latitanza del sindacato sia sui licenziamenti (ben 167 su 550 dipendenti) che sulla mancata attivazione dei corsi di riqualificazione, previsti dall'accordo firmato da sindacati e Ri.Rei..

Essi hanno denunciato una carenza di personale tale da rendere il rapporto tra operatori e utenza (persone non autosufficienti, cronici ed autistici) abbondantemente fuori norma, evidenziando che la situazione è peggiorata drasticamente per loro, ma soprattutto per gli utenti verso i quali dimostrano un forte attaccamento.

La CGIL ha imputato la responsabilità del mancato rispetto dell’accordo alla politica regionale rivendicando la richiesta, rimasta lettera morta, da parte della CGIL di una perizia da parte della ASL, in modo che la Regione innalzasse gli standard numerici del personale da impiegare.

Il Consigliere Peduzzi ha rivendicato l’uscita del PRC dalla giunta Marrazzo anche in conseguenza della gestione fallimentare di “Anni verdi”. Da allora e negli ultimi due anni si deve registrare l’inefficienza del consorzio Ri.Rei (nato da una collaborazione tra la Lega delle Cooperative e Comunione e Liberazione). Né Regione Lazio né la ASL sembrano infatti essere in grado di effettuare controlli su come vengano utilizzati i finanziamenti regionali, mentre gestioni privatistiche continuano a speculare alle spalle di utenza e operatori. Per questo la Federazione della Sinistra era ed è favorevole ad un passaggio della struttura alla gestione diretta della ASL, meno dispendiosa e più efficiente.

Ma anche se l’accordo stipulato tra le parti non va in quella direzione, a parere di Peduzzi esso costituisce la base su cui rinnovare l’impegno della giunta Polverini.

Contemporaneamente all’assemblea stava avendo luogo un tavolo sindacati-Regione sulla sanità del Lazio. I sindacati nel Lazio sono unitariamente convinti che il risanamento economico non possa avvenire cancellando una struttura sanitaria dietro l’altra, licenziando personale in massa, innalzando sia i tickets che l’IRPEF. Una mobilitazione sindacale unitaria deve pretendere il rispetto dell’accordo in vigore. Il Consigliere Peduzzi si è quindi impegnato a chiedere un’audizione da parte della Commissione Sanità del Consiglio Regionale sulla questione Ri.Rei alla presenza del sindacato. Quella potrebbe essere la sede per decidere una ricognizione dell’utenza del Centro Boggi, impropriamente definito “struttura riabilitativa”.

Peduzzi ed i rappresentanti sindacali si sono impegnati con il lavoratori per un aggiornamento sulla situazione il 15 novembre. Per quanto riguarda il circolo territoriale del PRC, l’impegno è quello contribuire a tenere accesi i riflettori su una delle più importanti strutture sanitarie nel nostro territorio comunale, nonché tra i suoi più importanti serbatoi occupazionali.

Circolo del PRC “Benedetti Michelangeli” di S. Marinella

lunedì 25 ottobre 2010

Sventola Bandiera Rossa su Santa Marinella

Degno tributo ad una canzone e ad un autore, Raffaele Mario Offidani [Spartacus Picenus], nel suggestivo sfondo di Santa Marinella.
a cura del locale circolo PRC di Santa Marinella " Mario Benedetti Michelangeli".

Sventola bandiera rossa

Primo dopoguerra, fascismo e antifascismo (1918-1943)

T'amo, con tutto il cuore
o mia bellissima rossa bandiera
tu sei il vero amore
del derelitto che sospira e spera
quando morrò, ti bacerò
come si bacia l'amante sincera

Io ti vedrò lassù
sulle rovine di un mondo che fu
Bandiera rossa sventolare ognor'
sul tuo gran popolo in rivolta

E' vano ogni tormento
per ogni comunista assassinato
sorgono nuovi a cento
ribelli dal terreno insanguinato
e l'oppressor, preda al terror
la nostra forza l'ha ormai schiaccato Io ti vedrò...

La vile guardia bianca
che i comunisti mette alla tortura
orsù, compagni avanti
della sbirraglia non abbiam paura.
La libertà, trionferà
la nostra meta è ormai sicura

Io ti vedrò...

Bandiera rossa sventolerai lassù!

Ri.Rei: Regione Lazio e ASL RM F rispettino l'accordo firmato lo scorso febbraio.

Quasi un anno fa, a ridosso delle elezioni regionali, veniva siglato un accordo tra la Regione Lazio, la ASL e le sigle sindacali nel quale si prevedeva la deroga temporanea della cassa integrazione per gli operatori "non abili" a svolgere il proprio lavoro nelle strutture RSA (Residenza Sanitaria Autogestita) e l’attivazione di corsi di formazione professionale regionali, finanziati dalla stessa Regione Lazio, per questi stessi lavoratori. A quasi un anno da quell’accordo i lavoratori Ri.Rei. del Centro Boggi di S.Severa vedono totalmente disattese le promesse fatte dalla Regione e dalla stessa ASL RM F. E' per questo che la Federazione della Sinistra di Santa Marinella organizza un incontro presso il Circolo di Rifondazione Comunista "Benedetti Michelangeli" in via Alessandro Volta 1 (zona Maiorca), a Santa Marinella, il giorno Giovedì 28 ottobre alle ore 14.30, al quale parteciperanno il consigliere regionale e capogruppo della Federazione della Sinistra Ivano Peduzzi, il segretario della CGIL CDLT di Civitavecchia Cesare Caiazza, il responsabile sanità della CGIL Funzione Pubblica Angelo Guiducci ed i lavoratori Ri.Rei. del Centro Boggi per discutere della loro situazione lavorativa, purtroppo ancora in stato di emergenza, e per aprire un tavolo di lavoro in grado di risolvere i problemi dei lavoratori.Chiediamo che venga rispettato l'accordo di aprile e che pertanto vengano attivati i corsi di aggiornamento per i lavoratori in cassa integrazione, dando loro dunque la possibilità di certificare la propria competenza professionale per tornare a svolgere il proprio lavoro, quel lavoro che dovrebbe esser garantito dalla Costituzione e che, invece, si vede negato ai lavoratori Ri.Rei.

L’assemblea è aperta a tutti gli interessati.

Circolo Rifondazione Comunista di S.Marinella Benedetti Michelangeli

giovedì 14 ottobre 2010

Clientele nell’erogazione delle “borse lavoro”

La minoranza ha presentato un’interrogazione sulla delibera 200 che riguarda l’erogazione di fondi a favore di soggetti svantaggiati. In considerazione del tema delicato e veramente cruciale, si teme è una gestione clientelare da parte dell’amministrazione.

Da quest’estate il Comune ha deciso di estromettere i Servizi Sociali dall’erogazione delle borse-lavoro e di affidarle direttamente a tre associazioni del territorio: il Consorzio "Valcomino" (Podere del Sole, azienda agricola biologica, di cui fa parte anche la Cooperativa “Stella polare”), “Casa Comune 2000” e “Solaris”. Il consiglio comunale del 28 agosto 2010 ha infatti approvato una variazione di bilancio che sottrae ai Servizi Sociali i 54.000 € delle borse lavoro per erogarli a favore delle tre associazioni suddette. L’assessore ha affermato, mentendo, che la legge impedisce oggi ai comuni l’erogazione diretta delle borse-lavoro obbligandoli a ricorrere a soggetti di mediazione del terzo settore. Questo impedimento legislativo non esiste. L’assessore ha inoltre specificato che queste associazioni sono le uniche che hanno presentato un progetto, omettendo di aggiungere che la scelta dei soggetti mediatori, in base alla legge, dovrebbe rispondere a precisi criteri di professionalità ed esperienza.

I beneficiari delle borse lavoro, in tutto 11, non sono inoltre scelti in base alle graduatorie stilate dai Servizi Sociali; questi ultimi sono stati anzi esclusi persino dalla valutazione dei progetti presentati. Le associazioni stesse hanno selezionato il personale senza che ai Servizi Sociali sia stata presentata né una lista dei nomi né una documentazione. Sono poi le stesse associazioni che automonitoreranno il loro lavoro.

La mediazione svolta dalle associazioni non è certo gratuita: il coordinatore delle due associazioni “Casa Comune 2000” e “Solaris” (che hanno sede nello stesso indirizzo) percepiscono 900 € al mese per sei mesi, l’equivalente di quasi quattro borse-lavoro. L’associazione “Valcomino” non eroga alcuna borsa lavoro ma organizza corsi di formazione per disabili, pagando uno stipendio di ca. 1200 € al mese, per quattro mesi, a due assistenti.

Le associazioni hanno iniziato ad erogare il servizio dal 1 luglio 2010 quando la giunta ha deliberato il loro finanziamento l’8 di luglio, approvato definitivamente in consiglio comunale il 28 di agosto 2010, quando il “servizio” era iniziato.

I progetti approvati parlano di 11 borse a 500 € (420 € netti) per sei mesi per una spesa totale di 58.000. La delibera di giunta approva un finanziamento di 42.000 € (“Valcomino” 10.000, “Solaris” 18.000 e “Casa 2000” 14.000); sarà per questo che la variante di bilancio è salita, in consiglio comunale, a 54.000 €. Con una cifra di poco superiore (60.000 euro) i Servizi Sociali avevano erogato ben 20 borse lavoro di 450 € mensili per sette mesi nel 2008, comprensive di coperture assicurative e tasse.

L’operazione della Giunta, oltre che ad erogare denaro pubblico a dispetto di ogni trasparenza e legge, rischia di lasciare completamente sguarniti di risorse i Servizi Sociali nel far fronte ad emergenze documentate.

I consiglieri di minoranza