sabato 28 agosto 2010

Una nave senza nocchiero

In assenza del Sindaco Bacheca e del Presidente del Consiglio Rossanese, dopo tre mesi di latitanza (l’ultimo consiglio comunale risale al 28 maggio, ed era un consiglio di ratifiche di precedenti delibere consiliari), il 26 agosto si è riunita una surreale seduta di consiglio.

Le interrogazioni della minoranza, presentate tra il dicembre 2009 e il gennaio 2010 sono finalmente comparse nell’Odg ma in coda, dopo nove mesi di silenzio. E’ stato richiesto dai consiglieri di minoranza il rispetto del regolamento, che prevede la risposta alle interrogazioni entro trenta giorni in apertura di seduta consiliare. E’ stato inoltre fatto notare dalla minoranza che le commissioni consiliari, costituite per lavorare sui problemi più significativi della città, vengono disertate dalla maggioranza per cui esse, di fatto, non si riuniscono.

La richiesta non è stata accolta. Si è poi proceduto, nell’ordine: ad approvare 31 variazioni di bilancio; la costituzione della nuova commissione tributaria antievasione imposta dal governo (salvo poi specificare a voce che si sarebbe fatto in modo di non costituirla); un nuovo, farraginoso, regolamento comunale per i lavori in economia. Si è inoltre annunciato (sarà la quinta volta) l’inizio dei lavori per l’ampliamento del ponte tra via Rucellai e via IV Novembre (il cosiddetto “ponte dei carabinieri"). Era ormai l'una e mezza quando si è finalmente giunti alle interrogazioni della minoranza, che sono state nuovamente rinviate.

In piena sintonia con quanto avviene a livello nazionale, chi governa approva regolamenti che calpesta, leggi di bilancio che disattende, direttive di legge che ignora.

Non è solo pressappochismo ed inefficienza ma anche lo svuotamento di un patto democratico, l’umiliazione dell’assemblea elettiva e del lavoro, sempre più demotivato, dei tecnici comunali. Dopo un'estate tra le più sciatte che si ricordino, in una situazione di abbandono della città tra sporcizia e mare inquinato, il lungo silenzio istituzionale non viene rotto da questo consiglio comunale, nè ci fa sperare in un futuro migliore.

Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”

giovedì 12 agosto 2010

BIGLIETTI ESTRATTI SOTTOSCRIZIONE A PREMI FESTA ROSSA 2010

1° PREMIO - TV COLOR SAMSUNG 32" FULL HD - BIGLIETTO N° 4629
2° PREMIO - CANOA GONFIABILE BIGLIETTO - N° 1331
3° PREMIO - CANNA DA PESCA + MULINELLO - BIGLIETTO N° 1468
4° PREMIO - CELLULARE LG - KP 500 COOKIE - BIGLIETTO N° 0848
5° PREMIO - FUCILE DA PESCA - BIGLIETTO N° 0443
6° PREMIO - BUONO BENZINA 50 EURO - BIGLIETTO N° 3288
7° PREMIO - MASCHERA + PINNE SUB - BIGLIETTO N° 0563
8° PREMIO - PISCINA GONFIABILE - BIGLIETTO N° 3111

N.B. I premi devono essere ritirati entro 60 giorni dall'estrazione e richiesti presso la sezione Prc di Civitavecchia in via dei Bastioni 6

giovedì 22 luglio 2010

Programma dibattiti festa Rossa a CIvitavecchia

Di seguito il Programma dei dibattiti della Festa Rossa organizzata dai Circoli Prc di Civitavecchia, Santa Marinella e dal Circolo del Pdci di Civitavecchia e che si terrà a Civitavecchia presso il Parco dell'Uliveto dal 23 luglio all'8 agosto 2010

MERCOLEDì 28 luglio ore 21.30
Conversazione con Paolo Ferrero (segretario nazionale P.r.c.)
introduce e coordina Marco Galice

GIOVEDI’ 29 luglio
ore 18.30 “acqua bene comune” partecipano:
Vanda Schiavi, vice presidente IV circoscrizione
Roberto Bonomi, Partito della Rifondazione Comunista
sarà presente inoltre, il Comitato nazionale per l'acqua pubblica

ORE 18.30 “LA SANITA‘ NEL LAZIO”
Ivano Peduzzi - cons reg.le Lazio della Fds
Mario Michelangeli - segr reg.le PDCI

VENERDI‘ 6 AGOSTO
ORE 18.30
Tagliare la scuola per negare diritto e pensiero critico partecipano
Loredana Fraleone, segr reg.le Lazio PRC
GIorgio Bergonzi, resp. naz.le scuola PDCI
Anna Fedeli (Funzione pubblica CGIL), Tina Coppola (precaria storica);
Mario Sanguineti (COBAS Scuola)

ore 21,30 COMIZIO DI CHIUSURA CON:
Loredana Fraleone, GIorgio Bergonzi

martedì 6 luglio 2010

Salviamo Liberazione

(Liberazione è il quotidiano del nostro Partito, e a causa delle precedenti gestioni sta vivendo un momento difficile. Questo è un appello del suo Direttore . Ndr)

di Dino Greco

Spero ardentemente che tutti i compagni e le compagne che mantengono una frequentazione del nostro/loro giornale e ne comprendono la funzione insostituibile, abbiano colto appieno la fase cruciale nella quale siamo, che può segnare il rilancio oppure la fine, in tempi molto rapidi, delle pubblicazioni. Non sto scherzando e vi assicuro che non vi è alcuna enfasi, né alcun gusto per la drammatizzazione in questo allarme. Delle condizioni economiche e dello stato delle vendite, nonché di quello degli abbonamenti abbiamo dato ampia informazione attraverso le relazioni svolte nella direzione del Prc del 16 giugno, pubblicate nell’edizione del 23 dello stesso mese. Se non ne aveste presa visione vi prego di farlo con la dovuta attenzione e, soprattutto, di metterne a parte quanti non abbiano adeguata percezione dello stato delle cose. La questione è molto semplice: il partito non è più in grado di sostenere economicamente il giornale. Neppure in misura marginale. E quanto la penuria di risorse abbia inciso nella fattura, nella foliazione, nella distribuzione del giornale è sotto gli occhi di tutti. Ciononostante siamo stati in edicola ogni giorno, con una forte caratterizzazione politica, sociale e culturale quale non si rintraccia in altre pubblicazioni.
Il futuro prossimo di Liberazione ora dipende unicamente dal finanziamento pubblico (anch’esso appeso ad un filo di ragnatela), dalle vendite e dai modesti introiti pubblicitari. Questo vuol dire che lo sforzo eccezionale messo in campo con successo per abbattere sino a poche centinaia di migliaia di euro il poderoso debito di esercizio accumulato nel tempo potrebbe non essere sufficiente. Perché anche una sola goccia in più fa tracimare il vaso colmo. Dunque, care compagne e cari compagni, tocca ora a voi compiere (o ritrarre) il passo. In uno spazio talmente breve da non consentire neppure un attimo di pausa e da gestire con estrema determinazione. La determinazione e la convinzione che sino ad oggi sono mancate. Come si diceva un tempo, ciò che va fatto, va fatto “qui ed ora”. Perchè non saranno dati tempi supplementari. Ho già indicato, meticolosamente e sui vari fronti, le iniziative che possono essere prodotte in queste settimane per concorrere al raggiungimento del pareggio di bilancio, da conseguire tassativamente entro quest’anno. Gli abbonamenti, innanzitutto, nelle varie forme possibili (postali, con coupons, on line): dobbiamo farne 500 di nuovi entro l’estate. Ho già detto, sfidando quella che credevo un’ovvietà, che dai dirigenti è atteso l’esempio. Poi ci sono le feste di <+Cors>Liberazione<+Tondo>, certamente più di duecento, alcune già in corso, molte in preparazione o già calendarizzate. E’ possibile prevedere che in ciascuna di esse si facciano pervenire, per ogni giorno di durata della festa, un numero “x” di copie del giornale e che se ne organizzi la vendita quotidiana? E’ possibile che in ciascuna di esse si preveda una cena a sottoscrizione dedicata al giornale e che le somme realizzate siano convertite in abbonamenti da destinare a luoghi di lavoro, circoli, realtà dove il giornale non arriva? Ancora: è possibile riprendere la diffusione domenicale, riguadagnando un’attitudine militante alla controinformazione che non serve soltanto al giornale, ma che è anche funzionale all’attività di reinsediamento capillare del partito, nel sociale come nei territori? Nel mese di ottobre, indicativamente nella terza settimana, produrremo un supplemento al giornale di 48 pagine. Un evento, tanto per l’importanza dei temi trattati che per la qualità dei contributi che vi troveranno ospitalità, con un cospicuo sovrapprezzo che ha il significato di una vera e propria sottoscrizione: un sacrificio economico di non lieve entità da dedicare ad una buona causa. Chiediamo a tutte le federazioni, ai circoli, di prenotarne preventivamente un consistente numero di copie oltre a quelle che saranno vendute direttamente in edicola. Sebbene la formula sia abusata e contenga forse un eccesso retorico di volontarismo, mi sento questa volta di dire: trasformiamo lo svantaggio, la difficoltà, in un’opportunità, in un’occasione: quella di ripensare ad un aspetto essenziale della vita del partito, della sua capacità di comunicare, di esercitare una funzione critica, verso la realtà sociale e politica non meno che verso se stesso. Liberazione può rappresentare, ancor più di quanto non sia stato sin qui, l’enzima di un ritrovato sforzo corale, capace di produrre lavoro politico, conflitto sociale, pratiche solidali, interlocuzioni che oggi ci sono precluse o che ristagnano a causa di perduranti, reciproche diffidenze. E capace di stimolare unità, a sinistra, di cui vi è un prepotente bisogno per dare efficacia ad istanze di cambiamento che nessun altro, dentro il concerto istituzionale, è oggi in grado di interpretare. Se per indolenza, o per rassegnazione, rinunciassimo a questa sfida, senza neppure tentarla, compiremmo un atto di grave autolesionismo. E la chiusura del giornale, a quel punto inevitabile, ne rappresenterebbe la simbolica rappesentazione. Non mi impegnerei in questo appello se non fossi convinto che il gioco vale la candela e che possiamo farcela. A voi l’ultima e decisiva parola.

da Liberazione (04/07/2010)

lunedì 28 giugno 2010

LA ASL FA SCARICABARILE

La risposta della ASL alle nostre osservazioni sui 9000 € per l'affitto dei locali a Valdambrini, mal serviti da un punto di vista dei collegamenti e forse non idonei ad essere utilizzati come ambultori, non entra nel merito della questione sollevata ma si limita ad addossare agli amministratori precedenti la responsabilità della decisione. Ci si risponde che essa non può essere cambiata senza rischiare il pagamento di penali ma non si fuga il dubbio sul danno ai contribuenti. Ci si chiede, inoltre, dov’era il PRC di S. Marinella nel 2007, quando le scelte sugli affitti (allora si parlava di vendita alla ASL degli stessi locali) venivano fatte. Siamo ben felici di rispondere che nel 2007 l'attuale centro commerciale di Valdambrini era un cantiere che il PRC ha cercato di osteggiare in ogni modo, denunciando alla procura che agli enti locali competenti il mancato rispetto delle ordinanze e normative sulla sicurezza del cantiere, la tombatura del fosso, il mancato rispetto della VIA dell'ecomostro e la sua pericolosa vicinanza alla scuola elementare (minacciata dalla gru, dalle polveri e dal continuo passaggio di automezzi). Abbiamo denunciato il sequestro di un intero quartiere bloccato dal traffico dei camion e poi, ad opera finita, abbiamo raccolto firme sul problema alla viabilità indotto dal centro commerciale. Tutte le diffide sono state cestinate dall'impresa costruttrice e dagli amministratori locali come fossero carta straccia. Poi l'amministrazione comunale è cambiata ma non la politica verso la TREDDI, portata avanti da Tidei così come da Bacheca. Ci pare che lo stesso sia avvenuto per la ASL, la cui ammnistrazione è cambiata ma si persevera nelle decisioni prese, anche se sospette di sperperare denaro pubblico, prendendosela con chi le denuncia.

Circolo PRC “Benedetti Michelangeli” S. Marinella

sabato 26 giugno 2010

DIETROFRONT SULL'ORDINANZA DELLA CHIUSURA DEL PORTO

Il PRC esprime soddisfazione per il felice esito della sua denuncia per cui l'amministrazione e la Porto Romano hanno convinto la Capitaneria di Porto a modificare l'ultima ordinanza in materia di sicurezza, che di fatto vietava l'ingresso delle auto al porto per tutta l'estate. Rimane il dubbio sul criterio con cui la Capitaneria emetta ordinanze e se non ci sia una certa superficialità. Lo stesso dubbio aleggia, naturalmente, su tutto l'accordo di programma con la Porto Romano, sul quale pendono sentenze del TAR e diffide. Quando c'è partecipazione e corretta informazione si prendono più facilmente decisioni nell'interesse della collettività. Attendiamo ora un ragionevole dietrofront sull'intero accordo con la Porto Romano da parte del Comune, che potrebbe inaugurare un nuovo iter trasparente e partecipato sul futuro della vecchia darsena e delle sue possibili ristrutturazioni.

Circolo del PRC di S. Marinella “Benedetti Michelangeli”